Troppo cloro in piscina malori tra gli atleti in gara

Interrotta la partita di pallanuoto nell’impianto comunale di Este I giocatori hanno cominciato a tossire, lacrimare, avere nausea e vomitare

ESTE. Durante la gara quasi tutti gli atleti continuavano a tossire e a lacrimare. Qualcuno è dovuto uscire dalla vasca per vomitare. Fino all’inevitabile decisione imposta dal medico e accettata senza ritrosie da arbitro e società: la sospensione della partita. È un evento più unico che raro, anche per chi ha combattuto chissà quante battaglie in acqua, quello avvenuto sabato sera nella piscina comunale di Este. In vasca si stavano affrontando le due formazioni del Team Euganeo e dello Sportivamente Belluno, società di pallanuoto impegnate nel campionato triveneto di Promozione. Sono bastati pochi minuti per capire che qualcosa non andava. Al forte odore di cloro, infatti, presto si sono aggiunte pesanti reazioni fisiche da parte degli atleti in acqua: «Più di qualche giocatore ha cominciato a tossire, a respirare con difficoltà» spiega uno degli atleti che era impegnato nel match «E chi ingeriva acqua era costretto ad uscire dalla vasca, anche per vomitare». E poi lacrime e nausea, quanto basta per insospettire il medico presente a bordo piscina: «È divenuto evidente che quelle reazioni erano legate ai miasmi scaturiti dal cloro, quasi sicuramente dosato in eccesso». In accordo con l’arbitro Michele Papa, visto il parere medico, le due società hanno sospeso l’incontro dopo due tempi, al cambio di campo. Il team bellunese conduceva la gara per 8 a 4. «È la prima volta che sentiamo di un match sospeso per questo motivo», sottolineano i protagonisti della gara di sabato. L’eccessivo dosaggio di cloro è stato attribuito ad un malfunzionamento dell’impianto dedicato alla cloralizzazione dell’acqua. Resta da capire se la partita verrà recuperata e se il disguido costerà multe alla società di casa. Probabilmente vincerà il buonsenso, soprattutto visto che lo Sportivamente Belluno ha già guadagnato la promozione in serie C e che il team atestino gareggia fuori classifica: la ripetizione della gara è improbabile. Sull’accaduto commenta il sindaco Roberta Gallana, visto che l’impianto di via dello Stadio è di proprietà comunale: «I responsabili della piscina hanno verificato con prelievi e analisi sull’acqua, senza riscontrare problemi. Forse si è trattato di una breve interruzione della ventilazione. Per precauzioni, durante la notte, hanno provveduto a un ricambio dell’acqua. Le attività successive (nuoto libero la domenica mattina, ndr) si sono svolte regolarmente. Abbiamo richiesto una relazione e altri controlli».

Nicola Cesaro


Vellutata di asparagi al latte di cocco

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi