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Salmaso ordina «Tenete chiuse le finestre»

SANT’ANGELO DI PIOVE. Il sindaco Mariano Salmaso è stato tra i primi ad accorrere in via Palladio. La sua prima preoccupazione è stata ovviamente legata alla qualità del fumo emesso dal rogo....

SANT’ANGELO DI PIOVE. Il sindaco Mariano Salmaso è stato tra i primi ad accorrere in via Palladio. La sua prima preoccupazione è stata ovviamente legata alla qualità del fumo emesso dal rogo. Fortunatamente l’alta pressione lo ha convogliato verso l’alto, creando una colonna che ha oscurato il cielo ma che non ha avvolto le zone direttamente a contatto con il capannone. Come prima forma di precauzione, in attesa delle risposte del personale dell’Arpav, è stato reso operativo il corpo locale ...

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SANT’ANGELO DI PIOVE. Il sindaco Mariano Salmaso è stato tra i primi ad accorrere in via Palladio. La sua prima preoccupazione è stata ovviamente legata alla qualità del fumo emesso dal rogo. Fortunatamente l’alta pressione lo ha convogliato verso l’alto, creando una colonna che ha oscurato il cielo ma che non ha avvolto le zone direttamente a contatto con il capannone. Come prima forma di precauzione, in attesa delle risposte del personale dell’Arpav, è stato reso operativo il corpo locale della protezione civile, con i volontari che hanno iniziato a setacciare i quartieri di Vigorovea per avvertire i residenti di rimanere in casa e di chiudere porte e finestre. Il pericolo più alto è quello legato alle emissioni di diossina derivanti dalla plastica. I risultati si potranno avere però solo oggi. Il messaggio è stato lanciato anche sui social ed è stato accolto pure dai sindaci dei comuni limitrofi, che hanno fatto loro l’invito anche perché la nuvola nera, finché è stata visibile, ha iniziato ad essere trasporta dal vento prima verso Brugine e poi verso Piove di Sacco. Sono state ore di alta tensione per tutte le forze di soccorso scese in campo. I vigili del fuoco hanno operato con sei mezzi e diciotto pompieri. Nel corso della serata sono poi arrivate anche un’autobotte chilolitrica da Rovigo e il furgone del reparto specializzato per rischio Nucleare biologico chimico radiologico. (al. ce.)