La circolare Gabrielli dopo Torino impone tornelli e accessi separati

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Controllo accurato delle capienze, zone di pre-filtraggio, accessi separati, piani di emergenza ed evacuazione, spazi di soccorso. La circolare Gabrielli, firmata il 7 giugno dello scorso anno, dal prefetto capo della polizia impone regole precise per tutti gli eventi che si svolgono all’aperto in un luogo pubblico. Che siano maxi-concerti o sagre parrocchiali. Tanto che tutti si sono dovuti adeguare.

Ovviamente è per i grandi eventi, con una partecipazione prevista di oltre 10 mila persone, che scattano le misure eccezionali. Dopo il caso di piazza San Carlo a Torino, in occasione della finale di Champions League dello scorso anno, è previsto che gli organizzatori debbano «regolare e monitorare gli accessi, ove possibile anche mediante sistemi di rilevazione numerica progressiva ai varchi di ingresso». È poi previsto che ci siano «percorsi separati di accesso all’area e di deflusso del pubblico, con indicazione dei varchi». Devono essere predisposti piano di emergenza e di evacuazione, mentre tutta l’area (in questo caso sia le tribune che il prato dell’Euganeo) deve essere suddivisa in settori, con corridoi centrali per permettere l’accesso ai veicoli d’emergenza e gli interventi di soccorso. La circolare Gabrielli impone anche un impianto di diffusione sonora per dare avvisi o indicazioni al pubblico in caso di emergenza: cosa di cui l’Euganeo è ovviamente dotato. Le forze dell’ordine, coordinate dal prefetto Franceschelli e questore Fassari, sono al lavoro da settimane per far sì che i maxi-concerti all’Euganeo si svolgano con la massima sicurezza possibile. (c.mal.)


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