Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Ex agente, ora insegnante di arti marziali

Nicola Berto aveva 52 anni e abitava a San Pietro Viminario. Aveva fondato la sua scuola a Conselve

SAN PIETRO VIMINARIO. Nicola Berto avrebbe compiuto 53 anni il prossimo 20 novembre. Viveva a Vanzo, in Quartiere Sant’Antonio, in una bifamiliare divisa fino a qualche anno fa con il fratello Luca. I militari di Tribano hanno comunicato la tragica notizia al figlio, che ha quindi contattato l’ex compagna di Berto, oggi residente ad Albignasego. Il cinquantaduenne ha lavorato per anni come guardia carceraria e da qualche tempo era in pensione. Libero da impegni professionali, aveva potuto d ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

SAN PIETRO VIMINARIO. Nicola Berto avrebbe compiuto 53 anni il prossimo 20 novembre. Viveva a Vanzo, in Quartiere Sant’Antonio, in una bifamiliare divisa fino a qualche anno fa con il fratello Luca. I militari di Tribano hanno comunicato la tragica notizia al figlio, che ha quindi contattato l’ex compagna di Berto, oggi residente ad Albignasego. Il cinquantaduenne ha lavorato per anni come guardia carceraria e da qualche tempo era in pensione. Libero da impegni professionali, aveva potuto dedicarsi pienamente alla sua grande passione, le arti marziali. A gennaio 2012, infatti, Berto aveva fondato la Scuola delle 9 Armonie di Conselve, realtà nata per promuovere la diffusione dell’arte marziale cinese e tibetana. La scuola, in particolare, sviluppava il Kung Fu tradizionale cinese e tibetano, oltre al T’ai C’hi Chuan. Il maestro Berto ne era direttore tecnico, nonché anima e guida.

La voglia di fondare questa realtà era arrivata dopo l’incontro con la Scuola delle 9 Armonie di Senigallia, nella Marche. Prima ancora, in un percorso di ricerca personale, Berto aveva pensato anche di raggiungere il Tibet, entrare in un monastero per pregare ed allenarsi con i monaci. «Il Kung Fu e il T’ai C’hi Chuan sono degli “strumenti” che l’essere umano può utilizzare per conoscere se stesso, per entrare nel proprio infinito, conoscere la “via delle virtù”» scriveva il maestro per meglio comprendere le arti insegnate nella scuola «quella via che permette l’incontro e lo scontro con se stessi e da all’uomo la possibilità di trovare la propria essenza».

Nicola Berto lascia nel dolore il fratello Luca, la sorella Luisa, papà Guglielmo e mamma Maria. «Nicola era soprattutto una persona perbene» è il messaggio del sindaco Federico Curzio e del consigliere e amico Fabio Zanetti «Una brava persona che lascia una famiglia stimata, a cui il paese ora si stringe calorosamente». (n. c.)