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Galan e Bertipaglia testi al processo Cappadona

L’ex capo della polizia giudiziaria a processo per rivelazione del segreto d’ufficio Tra i beneficiari delle “soffiate” l’ex presidente regionale, Marcon e Sartori

Giancarlo Galan e Regina Bertipaglia tornano in un’aula di giustizia come testimoni il prossimo primo giugno. Ancora una volta per un processo contro l’ex comandante della Polizia giudiziaria della procura di Padova, il luogotenente dei carabinieri Franco Cappadona. Ieri è iniziato il processo nei suo confronti davanti al tribunale collegiale con le accuse di favoreggiamento aggravato, in quanto commesso con abuso di poteri e rivelazione di segreti d’ufficio tra il 2011 e il 30 gennaio 2014 ...

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Giancarlo Galan e Regina Bertipaglia tornano in un’aula di giustizia come testimoni il prossimo primo giugno. Ancora una volta per un processo contro l’ex comandante della Polizia giudiziaria della procura di Padova, il luogotenente dei carabinieri Franco Cappadona. Ieri è iniziato il processo nei suo confronti davanti al tribunale collegiale con le accuse di favoreggiamento aggravato, in quanto commesso con abuso di poteri e rivelazione di segreti d’ufficio tra il 2011 e il 30 gennaio 2014 (difensori gli avvocati Tommaso Calderone e Roberto Boev); solo di favoreggiamento l’accusa a carico del coimputato, Franco Ferlin, 72 anni di Villanova di Camposampiero (difeso dall’avvocato Angelo Andreatta), noto personaggio della Prima Repubblica, un tempo braccio destro dell’ex presidente della giunta regionale nonché leader doroteo Franco Cremonese e in epoca diversa di Carlo Bernini, potentissimo governatore del Veneto dal 1980 al 1989. L’inchiesta è stata coordinata dal pubblico ministero Federica Baccaglini ed ha accertato che nel 2011 Cappadona avrebbe rivelato a Carlo Emanuele Pepe, all’epoca direttore dell’Arpav che su ordine della procura era stata piazzata una microspia nella Bmw dell’architetto Marcon, in merito all’inchiesta Pantano per la quale verrà condannato a 2 anni e 9 mesi. Pepe, a sua volta, lo avrebbe riferito a Ferlin e quest’ultimo a Marcon.

Fra il 2 e il 17 aprile 2013, invece, sempre Cappadona avrebbe rivelato all’imprenditrice Regina Bertipaglia (già consigliera regionale di Forza Italia) che la Guardia di Finanza stava indagando su Giancarlo Galan (prima governatore del Veneto, all’epoca deputato) e sulla sua villa di Cinto Euganeo nell’ambito dell’inchiesta sul giro di tangenti pagate per il Mose. Anzi di più: si sarebbe sincerato che la notizia fosse arrivata al diretto interessato. Nel 2013 Cappadona avrebbe spifferato all'ingegnere Tiziano Pinato, dipendente del Genio civile, che era intercettato con Fortunato Capparotto nell'ambito di un'inchiesta per turbativa d'asta. Nel 2014 ultima soffiata: destinatario Francesco Luise di Piove. Quest’ultimo – grazie alla notizia del sottufficiale – informa l'amico Ivone Sartori che è sotto inchiesta per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio internazionale di danaro (il gioielliere di Arzergrande è da due anni latitante in Florida e i due vengono intercettati al telefono), indicando come fonte Cappadona. Dopo il primo giugno è stata fissata una seconda udienza l’11 giugno. Per alcune incombe la prescrizione.