L’editto del sindaco-sceriffo di San Giorgio in Bosco: «Chi molla i rifiuti è mona»

Renato Miatello ha fatto fare un cartellone semiserio per scoraggiare chi scarica in giro le immondizie

SAN GIORGIO IN BOSCO. Abbandonare i rifiuti è un reato, un segno di inciviltà e ignoranza. Da qui l’iniziativa del sindaco di San Giorgio in Bosco, Renato Miatello, che ha fatto fare un cartellone semiserio per scoraggiare chi scarica in giro le immondizie. Chi lo fa è «3 volte “mona”», si legge. Primo perché può lasciare i rifiuti davanti casa senza fatica e passano a ritirarli, secondo perché la tassa rifiuti la paga comunque e terzo perché potrebbe godersi un’esistenza più salutare in un ambiente migliore.

L’avviso riporta l’ammenda prevista che va da 300 a 3.000, raddoppiata in caso di rifiuti pericolosi. In triplice lingua, oltre all’italiano. E chiude l’ammonimento ironico ma realista: «Se distruggi questo cartello sei ancora più mona. Tanto li reinstalleremo. Con i tuoi soldi».

«E’ vergognoso che ancora si trovino rifiuti abbandonati con il porta a porta consolidato da 8 anni» incalza il sindaco; «E’ l’ultimo avviso poi applicheremo le sanzioni. Metteremo anche le telecamere, bilancio permettendo. Siamo furiosi! Raccogliamo 6/8 cassonetti alla settimana con dispendio di persone e mezzi: lo smaltimento costa perché si tratta di rifiuto secco non riciclabile e fa abbassare la percentuale della differenziata».


 

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