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Il centro di Montagnana vietato agli autoarticolati

Firmata l’ordinanza che istituisce il divieto di transito sulla Padana Inferiore Entro il mese il traffico pesante dovrà uscire a Este per poi imboccare l’A31 

MONTAGNANA. L’ordinanza è stata pubblicata e il divieto è quindi realtà, anche se per l’entrata in vigore occorrerà attendere l’installazione della segnaletica. Entro fine mese, questa è la certezza, il traffico pesante non potrà più attraversare il tratto montagnanese di “Padana Inferiore”. Il Comune di Montagnana ha emanato l’altra sera un’ordinanza che istituisce il divieto di transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate, dal chilometro 345+450 al 352+300 della r ...

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MONTAGNANA. L’ordinanza è stata pubblicata e il divieto è quindi realtà, anche se per l’entrata in vigore occorrerà attendere l’installazione della segnaletica. Entro fine mese, questa è la certezza, il traffico pesante non potrà più attraversare il tratto montagnanese di “Padana Inferiore”. Il Comune di Montagnana ha emanato l’altra sera un’ordinanza che istituisce il divieto di transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate, dal chilometro 345+450 al 352+300 della regionale 10, praticamente dai confini con Borgo Veneto a quelli con Bevilacqua. Per i mezzi pesanti verrà proposta una viabilità alternativa: per chi arriva da Este, l’obbligo sarà di imboccare l’A31 Valdastico Sud a Santa Margherita d’Adige (abbandonando la regionale 10 all’altezza del centro commerciale Megliadino), di proseguire fino a Badia Polesine (dove termina l’A31) e di accedere alla Transpolesana per arrivare fino a Legnago. Stesso percorso vale al contrario. Il provvedimento sarà in vigore per un anno a decorrere dall’installazione della segnaletica stradale. È dal 2016 che il Comune lavorava a questo provvedimento, come spiega il sindaco Loredana Borghesan: «L’obiettivo al quale siamo giunti era certamente ambizioso. Tuttavia siamo partiti dal principio che il compito primario affidato agli enti proprietari delle strade è quello di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione stradale. Non solo. In prospettiva è auspicabile ridurre i costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare e migliorare il livello di qualità della vita dei cittadini attraverso una razionale gestione del territorio. Non possiamo trascurare la particolare struttura della città di Montagnana: questo è un provvedimento necessario anche per tutelare dal rischio crepe, crolli e degrado strutturale monumenti per noi fondamentali. Le mura di Montagnana sono una risorsa di cui dobbiamo prenderci cura, anche nel quotidiano, e non solo pensando a costosissimi restauri quando la situazione è ormai pregiudicata e i danni evidenti». L’ordinanza ha ricevuto l’appoggio di Veneto Strade, Anas e Province di Padova, Vicenza e Verona, ma anche la ferma opposizione di Comuni come Ospedaletto Euganeo, Urbana e Carceri (ma anche Borgo Veneto attraverso il commissario) che temono un aumento del traffico pesante nelle strade minori dei loro territori comunali.