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Recuperato cibo per 85 mila euro

La Comunità Papa Giovanni XXIII raccoglie gli avanzi di tre supermarket

CITTADELLA. È impiegato nell’attività di recupero di cibo ancora buono e destinato al macero il primo furgone fornito a noleggio da Socialcars, l’autosalone no-profit di veicoli per il trasporto di persone con mobilità ridotta avviato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII (Ap23) a Fontaniva. Ad aver noleggiato il pulmino sono stati gli operatori della Apg23 attivi a Cittadella che, con il progetto “Cibo in rete-sprecoOff” raccolgono ogni settimana tanti alimenti che altrimenti verrebbero gettat ...

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CITTADELLA. È impiegato nell’attività di recupero di cibo ancora buono e destinato al macero il primo furgone fornito a noleggio da Socialcars, l’autosalone no-profit di veicoli per il trasporto di persone con mobilità ridotta avviato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII (Ap23) a Fontaniva. Ad aver noleggiato il pulmino sono stati gli operatori della Apg23 attivi a Cittadella che, con il progetto “Cibo in rete-sprecoOff” raccolgono ogni settimana tanti alimenti che altrimenti verrebbero gettati via.

Con un “gir” che viene svolto tre volte alla settimana, infatti, il veicolo raccoglie le eccedenze alimentari di tre supermercati a Carmignano di Brenta, Mestrino e San Martino di Lupari, oltre al cibo che avanza nella casa di riposo di Galliera Veneta con cui si ottengono almeno 13 pasti al giorno. «Alla guida del mezzo c’è una persona a cui siamo riusciti a offrire un’opportunità di lavoro che fa anche del bene agli altri», spiega il responsabile del progetto, Pietro Ventura: «Questa persona aiuta gli adulti con disabilità psicofisiche ospiti nella casa di accoglienza della Apg23 a Cittadella, che, assieme ai volontari, si occupano del recupero delle eccedenze, della verifica di qualità e della gestione della distribuzione».

È proprio lì, infatti, che il cibo viene stoccato: a servirsene sono un centinaio di persone in difficoltà, tra cui gli stessi soggetti accolti nelle case famiglia che la Comunità Papa Giovanni XXIII gestisce sempre a Cittadella, grazie anche al sostegno di tante iniziative solidali, donazioni, contributi del 5 per mille.

«I fondi regionali in favore della marginalità si sono ridotti del 90%», continua Ventura: Solo una parte delle persone, quindi, riesce ad avere accesso ai servizi, e nella sola città di Padova si arriva ad una disponibilità di soli 200 posti. È proprio con lo scopo di dare un po’ di sollievo a chi vive una condizione più critica che col progetto “Cibo in rete-sprecoOff”, in un anno, in media, la Apg23 a Padova riesce a salvare dalla spazzatura tanti alimenti ancora buoni per circa 85 mila euro.

Solo nei primi tre mesi del 2018 si sono recuperate derrate per un valore commerciale di 12.496,38 euro.