Città invasa dalle erbacce, via agli sfalci

Erba alta anche mezzo metro in parchi, argini e aiuole. La protesta corre sui sociale e spinge il Comune a intervenire

Il verde sbagliato è cresciuto in tre settimane e ora cinge d’assedio la città. Erba alta oltre mezzo metro nasconde i giochi dei bambini nei parchi, ingoia i cani in passeggiata, trasforma le aiuole in bizzarri cuscini vegetali, restringe gli argini su cui si allenano i runner e ha fatto spostare più di un picnic, perché tuffarsi là in mezzo proprio non si può.

In mezzo a tutto questo crescere incolto, sotto accusa ci è finita l’assessora all’ambiente Chiara Gallani, che il verde lo ama - e fin qui nessun dubbio - ma che dai più è tacciata di inesperienza e poi da qualcuno anche di incompetenza. Perché gli sfalci andavano fatti prima, più volte, dappertutto e via tagliare. Sui social ci sono collezioni di foto di erba alta o anche altissima, accompagnate da riflessioni più o meno profonde sul problema. Che c’è ed è evidente da una decina di giorni abbondanti, tant’è che le Stracittadine nel giorno della maratona sono state corse tra il verde, in tutti i sensi, e quel giorno (era il 22 aprile) mezza emergenza era già evidente e richiedeva sforbiciate tempestive.


«Il programma di sfalci però era cominciato regolarmente a fine marzo», spiega l’assessora. «In quel periodo l’erba non era alta e fare prima non avrebbe avuto senso. Ai primi di aprile è stato fatto un primo giro, cominciando da parchi e scuole, e da metà mese in poi si è iniziato a tagliare l’erba anche nei quartieri e nelle strade». Nel frattempo, però, ci sono state le piogge e poi un caldo quasi estivo: l’erba è esplosa e prima del secondo giro di sfalci aveva già raggiunto altezze anormali. «Per questo abbiamo anticipato il secondo sfalcio», prosegue l’assessora. «Oggi (ieri, ndr) abbiamo sei squadre in attività, da mercoledì saranno nove quelle impegnate nei parchi, nelle scuole e nelle aree verdi a bordo strada. Sappiamo che la situazione è complessa, tanti cittadini ce l’hanno segnalata e stiamo provando a intensificare il programma. Ma più di tanto non si può fare e se ricomincerà a piovere bisognerà fermarsi per aspettare che l’erba si asciughi». Ieri gli operai hanno sfalciato il parco Milcovich e quello dei Salici, sabato scorso erano stati ripuliti il parco dei Frassini e dei Faggi. L’Iris è a posto, il Roncajette resta per ultimo perché è troppo grande. Entro la settimana si sfalceranno San Bellino, Torre, Santa Rita e Sant’Osvaldo, la Sacra Famiglia, da via Monte Alto a via Monte Rua, il centro storico e le riviere, piazza Castello e Accademia Delia, il parco Treves, piazza Mazzini e Codalunga. «Gli effetti del primo giro di sfalci sono già stati vanificati», precisa ancora Gallani, «perciò acceleriamo con i secondi anche perché la legge ci impone rilasci minimi di residui vegetali con altezze idonee che non possono essere 60 centimetri e io insisto perché sia rispettata questa procedura, che arricchisce il terreno».

Cristiano Cadoni

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