Cinquanta lavoratori davanti a Coin: "Onorare il Primo maggio"

La protesta davanti a Coin (foto Bianchi)

Sit-in contro i turni festivi nel comparto del commercio

PADOVA. Più di cinquanta persone, tra lavoratori (Cgil-Cisl-Uil insieme) e studenti, hanno protestato davanti a Coin per ricordare la valenza simbolica del Primo maggio: festa dei lavoratori. Ai dipendenti sul campo hanno ribadito l’urgenza di esercitare il diritto di astensione dalla prestazione lavorativa. I cittadini sono stati esortati  a  fare esercizio di solidarietà, godendosi una giornata senza shopping. Accanto ai sindacati gli studenti della Rete studenti medi che hanno regalato delle rose alle lavoratrici e ai lavoratori in servizio, anche contro la loro volontà. La posizione è chiara, la sua applicazione però è ogni giorno più difficile ed è regolata dalla precarietà.

Il risultato può essere paradossale: i lavoratori della Lidl di Vigonza hanno, addirittura, rifiutato le rose solidali degli studenti perché l’azienda non consentiva il loro ingresso. Al contrario due commesse del centro hanno ironizzato chiedendo «le rose con le spine» per i loro datori di lavoro.

Da piazza delle Erbe, dove si sono ritrovati manifestanti e curiosi, le autorità hanno posto l’accento sulle morti bianche : «Nel 2018 non si dovrebbe morire per lavoro» hanno urlato i sindacati. Presente anche l’Amministrazione, con il vice sindaco Arturo Lorenzoni che ha augurato a tutti «lavoro, ma lavoro sicuro». Lo specchio sociale è ugualmente spaccato: se sotto il Salone è un deserto, al Pam di piazzetta Garzeria è un via vai continuo di clienti.

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