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Protestano gli insegnanti, lezioni a rischio

Il ponte del Primo Maggio potrebbe allungarsi fino a giovedì per la protesta di Anief e Saese

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(ansa)

La comunicazione ai genitori è già arrivata. Mercoledì 2 e giovedì 3 maggio, ossia nei due giorni successivi al ponte del Primo Maggio, è confermato lo sciopero indetto dai sindacati autonomi Anief e Saese a favore delle maestre senza laurea. La mobilitazione, che probabilmente sarà appoggiata anche dai Cub e dai Cobas, ma non da Cgil, Cisl ed Uil, coinvolgerà, in modo particolare, le scuole elementari. Se allo sciopero aderiranno numerosi docenti, si verificherà che, in alcune classi, gli alunni resteranno senza lezioni non solo lunedì e martedì, ma anche mercoledì e giovedì. Così il ponte del Primo Maggio diventerà molto più lungo rispetto a quello programmato dalla Regione.

In attesa dello sciopero del 2 e 3 maggio, il coordinamento Diplomati Magistrale Abilitati già da venerdì scorso ha iniziato lo sciopero della fame con alcune “pasionarie” del movimento nello spazio davanti al ministero dell’Istruzione, in viale Trastevere a Roma. Dopo la divulgazione del parere dell’Avvocatura Civica Nazionale - che in pratica si è allineata alla sentenza del 20 dicembre 2017 del Consiglio di Stato, in Adunata Plenaria, dando definitivamente torto alle maestre senza laurea - è ripresa la mobilitazione delle insegnanti interessate. In tutta la provincia di Padova sono 800, tra maestre già in ruolo e colleghe inserite nelle Gae di prima fascia, le insegnanti che dopo la sentenza del 20 dicembre dal primo settembre prossimo, dovrebbero essere declassate all’interno della graduatoria d’istituto della seconda fascia. «Non so ancora se noi aderiremo allo sciopero indetto da Anief e Saese», osserva Carlo Salmaso, coordinamento provinciale dei Cobas. «Forse no perché, arrivati a questo punto, serve un intervento politico urgente, prima della fine dell’anno scolastico. Purtroppo siamo senza governo e quindi non possiamo combattere contro qualcosa che non c’è. Una cosa è certa: questo è uno degli scandali amministrativi più gravi nella storia della nostra scuola pubblica». Significativo anche il commento della dirigente Concetta Ferrara, titolare all’Undicesimo Comprensivo e reggente al Decimo: «Nelle scuole di mia competenza sono due i docenti che rischiano di perdere il posto a tempo indeterminato e di ridiventare supplenti», sottolinea la preside. «Entrambi sono considerati sia dai colleghi e sia dai genitori insegnanti bravissimi, con una buona preparazione professionale conquistata sul campo. Sono d’accordo con Cgil, Cisl ed Uil. Serve una soluzione politica, che deve essere approvata al più presto».

Felice Paduano

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