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Craup e Galvan la fusione è vicina

Le case di riposo di Piove e Pontelongo destinate a unirsi Prossimo passo, l’incarico di fattibilità del progetto

PIOVE DI SACCO. Continua il dialogo tra il Craup e la casa di riposo “Galvan” di Pontelongo in previsione di un possibile progetto di fusione. Nei giorni scorsi i rispettivi consigli di amministrazione si sono incontrati per un momento di approfondimento e di confronto reciproco. I presidenti Antonietta Ranzato e Paolo Lovato hanno avuto modo di sottolineare la positiva esperienza del servizio di direzione in comune che ha consentito di gestire sia l’ordinaria amministrazione in un momento d ...

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PIOVE DI SACCO. Continua il dialogo tra il Craup e la casa di riposo “Galvan” di Pontelongo in previsione di un possibile progetto di fusione. Nei giorni scorsi i rispettivi consigli di amministrazione si sono incontrati per un momento di approfondimento e di confronto reciproco. I presidenti Antonietta Ranzato e Paolo Lovato hanno avuto modo di sottolineare la positiva esperienza del servizio di direzione in comune che ha consentito di gestire sia l’ordinaria amministrazione in un momento di difficoltà per il Craup, sia di affrontare e predisporre tutte le possibili sinergie e collaborazioni tra i due enti, perseguendo così le finalità impartite dai rispettivi consigli comunali e recepiti da entrambe le Ipab. «Gli enti» spiegano i presidenti «hanno elaborato, nell’ottica del miglioramento dei servizi per gli ospiti e per il personale, forme di collaborazione, già avviate in questi mesi, in diversi ambiti come i servizi sociali, la gestione e formazione del personale, gli appalti, e lo studio di modelli organizzativi di qualità. A fine mese entrambi i Cda delibereranno l’ipotesi di incarico a un consulente fiscale e tributario comune alle due Ipab su aspetti patrimoniali e fiscali per valutare, sotto questi profili, la fattibilità del percorso di fusione. Intanto le questioni sono anche altre. «La mancata attribuzione del contributo della quota sanitaria regionale per la non autosufficienza» aggiunge Antonietta Ranzato del Craup «sta determinando situazioni di sofferenza per il bilancio con il conseguente rischio di aumento delle rette a carico dei cittadini, oltre che la perdita di concorrenzialità. Auspichiamo che la tanto attesa riforma delle Ipab preveda una maggior equiparazione tra centri di servizi a gestione pubblica e privata. Si proceda poi celermente all’aggiornamento della Programmazione regionale delle impegnative di ricovero: la quota sanitaria regionale è ferma ancora al 2009, con conseguenti pesanti aggravi sia per le famiglie e sia per i Comuni costretti a integrare le rette per le famiglie in difficoltà. In generale sempre di più le case di riposo, perdendo impegnative regionali di residenzialità, si trovano, con corrispondenti minori entrate, costrette a ricorrere a varie soluzioni per contenere i costi di gestione, a scapito talvolta della qualità del servizio nei confronti degli ospiti e degli stessi lavoratori».