Hub di Bagnoli, Edeco non molla

Un altro ricorso contro l’aggiudicazione dell’accoglienza profughi. Ora si rischia l’ennesimo rinvio

BAGNOLI. Ennesimo colpo di scena nella contorta vicenda del bando per la gestione del centro accoglienza migranti di Bagnoli. La cooperativa Edeco ha presentato un nuovo ricorso, stavolta al Consiglio di Stato, contro la sentenza con cui il Tar del Veneto aveva di fatto riconosciuto la regolarità della gara vinta dalla cooperativa siciliana “Badia Grande”. Una mossa che arriva a meno di una settimana dalla scadenza dell’ennesima proroga concessa a Edeco dalla Prefettura di Padova, il prossimo 30 aprile. Con molta probabilità, pertanto, arriverà una seconda proroga tecnica, di almeno 15 o 20 giorni, in attesa di chiarire anche questo ulteriore aspetto.

Che la faccenda a questo punto sia delicatissima e assai spinosa lo conferma il fatto che tutti tengono la bocca chiusa: non parla la Prefettura, alla quale spetta la prossima mossa, nel breve giro di qualche giorno. Non parla la cooperativa Badia Grande che un mese fa, dopo l’assegnazione definitiva della gestione, aveva dichiarato di essere pronta a subentrare nel giro di breve tempo. E tacciono anche i responsabili della cooperativa Edeco che da un anno ormai sta gestendo in regime di proroga l’accoglienza nell’ex base a San Siro. Nella primavera 2017 Badia Grande vinse il bando con l’offerta di 23,32 euro per ospite, contro i 23,9 dei secondi in graduatoria, la cordata Tre Fontane - Medi Hospes, e i 29,85 euro di Edeco. Il Tar del Veneto rigettò il ricorso di Edeco chiedendo però alla Prefettura un riesame sulle singole offerte economiche. La commissione, dopo aver ottenuto i chiarimenti dalle cooperative, lo scorso 20 marzo aveva chiuso l’istruttoria confermando l’aggiudicazione a Badia Grande. Ora però l’avvicendamento tra le due cooperative sembra allontanarsi ancora. Oggi gli ospiti a Bagnoli sono poco meno di 250, quasi un quarto delle presenze di un anno fa, quando scoppiarono le polemiche dopo le aggressioni e le violenze. Il sindaco di Bagnoli ribadisce invece la linea degli ultimi mesi. «Al di là degli avvicendamenti dovuti per atti amministrativi» afferma Roberto Milan «io mi aspetto solo la chiusura definitiva della base. Meglio l’accoglienza diffusa».


2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Val d'Ega imbiancata: le ferite ricucite di Vaia

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi