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Un anno allo stalker accusato di rapina

GRANTORTO. Era stato ricoverato a Teolo nella Clinica psichiatrica “Parco Villa dei Tigli” per curarsi. E qui si era invaghito di un’infermiera. Prima le dichiarazioni d’amore anche via Social, poi,...

GRANTORTO. Era stato ricoverato a Teolo nella Clinica psichiatrica “Parco Villa dei Tigli” per curarsi. E qui si era invaghito di un’infermiera. Prima le dichiarazioni d’amore anche via Social, poi, una volta dimesso, aveva cominciato a diventare la sua ossessione fino a renderle la vita impossibile. Ieri è arrivata la condanna per stalking pronunciata dal gup padovano Domenica Gambardella al termine di un giudizio abbreviato che, per legge, prevede lo sconto di un terzo della pena: un anno ...

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GRANTORTO. Era stato ricoverato a Teolo nella Clinica psichiatrica “Parco Villa dei Tigli” per curarsi. E qui si era invaghito di un’infermiera. Prima le dichiarazioni d’amore anche via Social, poi, una volta dimesso, aveva cominciato a diventare la sua ossessione fino a renderle la vita impossibile. Ieri è arrivata la condanna per stalking pronunciata dal gup padovano Domenica Gambardella al termine di un giudizio abbreviato che, per legge, prevede lo sconto di un terzo della pena: un anno e 2 mesi di carcere comminati a Luca Miazzo, 47enne di Grantorto, oggi detenuto nel carcere di Venezia per rapina. Per questo procedimento penale l’uomo (difeso dall’avvocato Tamara Fattore) è pure destinatario di un’altra misura cautelare, il divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi da lei frequentati. È quest’ultima che presenta la denuncia non riuscendo più a sottrarsi alla persecuzione dell’ex paziente che la tormenta dal settembre 2016 fino al trasferimento in carcere. Appena dimesso, Miazzo aveva cominciato a cercarla al telefono nella Clinica. Poi non riuscendo a parlare con lei, si era presentato di persona sotto falso nome per riuscire a incontrarla. Non soddisfatto, aveva cercato un contatto via Facebook, ovviamente rifiutato dalla vittima. Contatto attraverso il quale esternava “il suo amore”. Ma quel tono sentimentale era sfociato presto in rabbia di fronte al silenzio di lei. Così erano iniziate le minacce via messenger: “stasera a casa sua sarà un inferno... la sua salvezza è solo una chiamata”. Nel dicembre scorso Miazzo è stato arrestato perché sospettato della rapina commessa con un complice il 15 aprile 2017 a Campolongo Maggiore: due anziani coniugi erano stati brutalmente aggrediti in casa e rapinati. (cri.gen.)