Sefore tagliate, Biancardi «Una polemica pilotata»

L’assessore di Este: «Piante malate e condannate dalla mancanza di spazio vitale Ora Andreose ed ex soci protestano, 8 anni fa fecero abbattere 11 pini marittimi»

ESTE. «Queste sceneggiate, più vicine alla propaganda che alla critica politica, danno solo fastidio». Serena Biancardi, assessore comunale ai Lavori pubblici, va giù duro con minoranze e associazioni che, nei giorni scorsi, hanno pesantemente condannato il taglio delle dieci sofore di viale Fiume. «Voglio smentire alcuni argomenti avanzati da chi ha protestato», sottolinea la Biancardi, «a partire dalla storicità delle piante tagliate: quelle sofore sono state piantate a fine anni Ottanta e peraltro nel secolo precedente in viale Fiume c’erano robinie. Le sofore arrivano a 25 metri di altezza, queste non superavano i 6. Il motivo? Oltre che giovani, erano malate e prive di spazio per svilupparsi». Per questi motivi, ma anche per le interferenze alla pubblica illuminazione e per le pessime potature degli anni passati, il Comune – suffragato dallo studio di un dottore forestale – ha optato per taglio e sostituzione, seppure in numero minore rispetto a quelle oggi presenti: «Il Codice civile punisce l’omessa custodia e, da amministratore, come potrei difendermi qualora queste piante provocassero un incidente? Come potrei sostenere che è stato un caso, con un documento di un professionista che certifica malattia e precarietà delle piante? »

L’assessore se la prende poi in particolare con l’ex sindaco Giancarlo Piva, il suo vice Stefano Agujari Stoppa e l’allora assessore Beatrice Andreose: «Oggi Andreose propone flashmob contro di noi, ma nel 2010, assieme ai due colleghi, firmava l’abbattimento di 16 pini marittimi – ne furono tagliati poi 11 – in via Cesare Battisti. Il motivo? Interferivano con i sottoservizi. Perché quel giorno non furono organizzati picchetti e sit-in? Forse perché al governo c’erano loro?»


Biancardi anticipa che «tagli come quelli di viale Fiume non saranno né i primi né gli ultimi previsti dal “piano del verde”: ogni intervento è suffragato da perizie di professionisti ed è ritenuto necessario, o per tutelare le piante o per preservare l’incolumità pubblica. Nel sito comunale verrà illustrato ogni intervento e, per qualsiasi confronto, sono a disposizione. Chi protesta oggi conosceva bene quello che stava per accadere, perché era stato anticipato a mezzo stampa e descritto nel sito del Comune, eppure non ha chiesto alcun incontro o chiarimento e ha aspettato che gli abbattimenti fossero compiuti per dare il via a quelle sceneggiate».

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