Protesta in viale Fiume per gli alberi tagliati

Manifestazione accanto ai ceppi: «Ma vi sembrano quelli di piante malate?» Il Comune tira dritto nel suo piano: «Abbiamo uno studio tecnico dettagliato»

ESTE. Solitamente si abbracciano i tronchi degli alberi in vita, ieri ci si è dovuti limitare ad abbracciare simbolicamente qualche ceppo. Quasi trenta persone si sono radunate in viale Fiume per protestare contro il taglio delle dieci sofore tra l’istituto Corradini e il patronato Redentore. Piante malate, come testimonia la perizia del Comune firmata dal dottore forestale Sergio Sgrò, e peraltro pericolose per l’incolumità pubblica visto che le loro radici avrebbero minato sia la pavimentazione stradale che i parcheggi.

«Ma vi sembrano piante malate?» provocano i manifestanti, che si sono riuniti per un flashmob proprio nel luogo dei tagli considerati “spregiudicati” «Vi sembra forse che le radici stiano danneggiando l’asfalto? A noi pare che queste piante fossero in piena salute e che non dessero alcun disturbo a traffico e pedoni». Continua Beatrice Andreose, promotrice della protesta: «Ormai questo danno è fatto, e ora a preoccuparci è l’applicazione del “piano del verde” che su viale Fiume prevede il taglio, con parziale sostituzione, di altre 18 sofore. Stiamo parlando di piante che hanno decine di anni di vita, di un patrimonio naturale e affettivo per questa città». Da qui la proposta: «Il Comune congeli qualsiasi intervento. Siamo disposti a fornire un contro-studio realizzato da esperti agronomi e forestali. Discutiamo tecnicamente se questa è veramente il modo migliore di tutelare il nostro patrimonio verde».


Il gruppo di manifestanti ieri ha occupato l’aiuola di viale Fiume e, tra i ceppi delle piante appena tagliate, ha esposto dei cartelli con la scritta “Giù le mani dagli alberi”, accerchiando poi simbolicamente quanto rimane delle piante rimosse. Il taglio delle sofore, e l’annuncio dei prossimi abbattimenti, ha raccolto nelle ultime ore anche la condanna di Pd, Civiche d’Este, M5S, Este Sicura e Legambiente. Dal canto suo il sindaco Roberta Gallana ha ribadito come ogni intervento sia stato avviato dopo un’attenta azione di analisi: «Il verde è per noi talmente importante che abbiamo commissionato uno studio svolto da professionisti, grazie al quale ora abbiamo la “cartella clinica” di 3 mila alberi comunali, oltre che di tutte le aree verdi. Prima presumevano di averne la metà. Si tratta di un progetto che ci permette di intervenire sostituendo gli alberi pericolosi – come questi di viale Fiume – pianificando le potature a seconda della pericolosità e riqualificando il verde con nuove piantumazioni. Entro il mese di aprile, in viale Fiume, saranno impiantate le otto nuove sofore che potranno crescere meglio avendo lo spazio adatto». «La città presenta un patrimonio arboreo vasto e di elevato valore, ma certo non privo di situazioni critiche che necessitano di un intervento immediato» ha sottolineato Sgrò «Tra queste, viale Fiume e le condizioni degli alberi che qui radicano, impongono di agire in un’ottica lungimirante, di rinnovamento e di riduzione del rischio».

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