Intascava tangenti, pagherà 49 mila euro

L’ex dipendente dell’Agenzia delle Entrate Fabrizia Begelle condannata dalla Corte dei Conti a risarcire lo Stato

Dopo la condanna della magistratura ordinaria è arrivata ieri quella della Corte dei Conti. Fabrizia Begelle, 62 anni, ex dipendente dell’Agenzia delle Entrate- Ufficio del Territorio di Padova, dovrà versare quasi 48 mila euro allo Stato per il danno erariale che avrebbe provocato.

La donna, in servizio in via Turazza, era stata arrestata nel 2013 con l’accusa di corruzione consistente nell’aver preteso piccole somme di denaro, nell’ordine di 20-30 euro, per agevolare le richieste degli utenti e offrire così un servizio in tempi più rapidi e a costi inferiori a quelli realmente dovuti. A inchiodarla erano stati alcuni video che evidenziavano come la donna mettesse i soldi direttamente in tasca oppure li riponesse in un cassetto per prelevarli a fine giornata.


Condannata a 2 anni e 4 mesi dal tribunale di Padova (pena confermata in Appello e diventata irrevocabile nell’ottobre 2016), Fabrizia Begelle è finita anche davanti alla Corte dei Conti del Veneto. L’Agenzia delle Entrate ha infatti inviato a Venezia, per valutare l’eventuale danno erariale, il fascicolo relativo all’impiegata infedele.

Il pm contabile Chiara Imposimato ha aperto un’istruttoria per valutare la sussistenza di eventuali violazioni. Secondo la Procura, dunque, la donna si è resa responsabile di un danno all’immagine grave e reiterato nel tempo nei confronti della Pubblica Amministrazione, quantificato in 40 mila euro. Ma non basta: le condotte illecite, secondo l’accusa, hanno causato un danno da disservizio. Esso sarebbe legato anche alle spese che la Pubblica Amministrazione ha sostenuto per avviare il procedimento disciplinare.

Stando alla magistratura contabile, inoltre, la funzionaria dell’Agenzia delle Entrate avrebbe provocato alle casse dello Stato n danno di tipo patrimoniale derivante dai diritti non riscossi (gli sconti fatti agli utenti per accelerare le procedure). Ventidue, complessivamente, gli episodi illeciti attribuiti a Begelle che si sarebbero verificati in un periodo di tempo di quattro anni, dal 2009 al 2013. Il giudice contabile Guido Carlino ha accolto quasi integralmente le ragioni della Procura e con sentenza depositata ieri, ha previsto a carico dell’ex dipendente il pagamento della somma di 47.994 euro (derivante dalla somma delle diverse voci) all’Agenzia delle Entrate a titolo di risarcimento del danno erariale.



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