Vendevano falsi biglietti per i concerti di Vasco

Denunciati un 60enne di Albignasego e un 42enne di Fontaniva e oscurati i siti creati a somiglianza di quelli dei rivenditori ufficiali per ingannare i fan 

PADOVA. Avevano creato otto siti internet spacciandosi per rivenditori ufficiali dei biglietti per i concerti del prossimo tour estivo di Vasco Rossi, ingannando i tanti fan del rocker convinti di essere riusciti ad acquistarli. Ora, grazie alle indagini della polizia postale dell’Emilia-Romagna, coordinata dal pm Luca Venturi, i siti sono stati oscurati e sequestrati dopo un provvedimento del gip Alberto Gamberini, mentre i due truffatori risultano indagati.

Nei guai sono finiti Roberto Lotto, 60 anni, residente ad Albignasego, e Gheorghe Lozovan, 42 anni, moldavo residente a Fontaniva. Sono accusati di sostituzione di persona, contraffazione di marchi e turbata libertà di commercio.


Tutto è nato dalla denuncia, a febbraio, della Best Union, titolare del circuito internazionale di biglietti Vivaticket, l’unico autorizzato alla vendita dei tagliandi per il “VascoNonStopLive”.

Per ingannare i fan, i siti erano stati creati del tutto simili a quelli dei canali ufficiali, cambiando in minima parte il nome e usando immagini dal sito Best Union. Gli agenti della polizia postale hanno sequestrato i domini: privateticket.eu, privateticket.it, privatetickets.eu, privatetickets.it, vivaticket.eu, vascorossi.co, vivatickets.eu, nonstoptickets.eu.

Molti dei truffati avevano ricevuto indicazioni ben precise via mail, del tipo: “Il suo biglietto per il concerto di Vasco Rossi è arrivato. Il codice che si trova qui sotto le servirà per il ritiro del ticket cartaceo il giorno dell’evento, in allegato la sua fattura d’acquisto. Deve solo portare questo codice unitamente alla fattura nelle nostre biglietterie Privateticket”. Biglietteria che però è risultata inesistente, visto che le uniche autorizzate sono Best Union e Vivaticket.

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