Condannato il pensionato maniaco

LEGNARO. Violenza sessuale nei confronti di minori (si era esibito di fronte ad alcuni ragazzini del suo quartiere), stalking e maltrattamento sugli animali per aver stuprato una gallina poi mandata...

LEGNARO. Violenza sessuale nei confronti di minori (si era esibito di fronte ad alcuni ragazzini del suo quartiere), stalking e maltrattamento sugli animali per aver stuprato una gallina poi mandata a morte dalla proprietaria: il tribunale di Padova ha condannato a 2 anni, 4 mesi e 15 giorni di carcere P.F., settantunenne pensionato di Legnaro, difeso dall’avvocato Giovanni Gentilini. Condannato anche al pagamento di una risarcimento alle parti civili costituite, 10 mila euro a testa per due vicine di casa (tutelate dall’avvocato Nicola Cenci e dalla collega Elisabetta Zanon) e 3000 euro per l’associazione animalista Oipa Italia onlus, tutelata dall’avvocato Linda Pallua. La pubblica accusa aveva sollecitato una condanna a tre anni, insistendo per la gravità delle accuse, mentre la difesa aveva cercato di ridimensionare i reati inquadrando l’accaduto in un ambiente di degrado sociale. È l’8 febbraio 2013 quando P.F., come altre volte, si esibisce nel suo giardino che confina con un’altra proprietà. Poco importa che ci siano dei bambini costretti a scappare per evitare i comportamenti morbosi del pensionato. Ma quel giorno l’uomo va oltre ogni limite: s’infila nel pollaio vicino. E, incapace di controllare le sue pulsioni, rincorre alcune galline, ne afferra una e la malcapitata finisce tra le grinfie dell’aggressore che approfitta del povero animale. Tutto davanti agli occhi della proprietaria allibita e disgustata. Inutile esortare il vicino a smettere e a vergognarsi. Solo a oltraggio concluso, la povera gallina-preda riesce a raggiungere le compagne, tutte finite male: impossibile riconoscere la vittima contaminata. (cri.gen.)

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