Super-esperta per indagare sulla morte della neonata

Sarà un’autopsia a fare luce sulla morte della piccola Kimberly-Gigliola Griggio, la neonata vittima venerdì mattina di una probabile “morte bianca”. Il pm Roberto D’Angelo, domani darà formalmente l’...

Sarà un’autopsia a fare luce sulla morte della piccola Kimberly-Gigliola Griggio, la neonata vittima venerdì mattina di una probabile “morte bianca”. Il pm Roberto D’Angelo, domani darà formalmente l’incarico per una consulenza collegiale: a eseguire l’esame la dottoressa Barbara Bonvicini dell’Istituto di medicina legale, e la professoressa Cristina Basso, ordinario di Anatomia Patologica nel Dipartimento di Scienze Cardiologiche e responsabile dell’Unità operativa complessa di patologia cardiovascolare che comprende il Centro di riferimento regionale sulle morti bianche. Morti bianche o morti in culla, per gli addetti ai lavori Sids (Sudden infant death syndrome) o sindrome da morte improvvisa del lattante: la definizione comprende i decessi improvvisi del neonato tra 0 e 12 mesi. Come è accaduto alla piccola Kimberly, nata il 9 febbraio scorso da Khady Thiam, 25 anni originaria del Benin e da Mattia Griggio, 39. La tragedia intorno alle 10.15 in un appartamento in Riviera Mussato quando i genitori si sono accorti che la figlioletta era cianotica e non respirava. È arrivata l’ambulanza ma non c’era più nulla da fare.

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