Arrivano i segnali “fauna vagante” Addio risarcimenti

La Provincia applica la legge in materia di cinghiali e caprioli In caso di incidenti sarà sempre colpa dell’automobilista

ESTE. Incidenti per colpa della fauna selvatica? Con i cartelli che segnalano la presenza di questi animali, il risarcimento è un miraggio. Lo dice bene il decreto di giunta regionale dello scorso settembre ed è proprio in virtù di questo documento che, in questi giorni, la Provincia di Padova sta installando nelle strade di sua competenza ben 500 segnali stradali che annunciano la presenza di fauna selvatica vagante.

Il decreto regionale. Lo scorso 12 settembre, con una delibera di giunta, la Regione Veneto ha approvato una serie di disposizioni «in ordine al risarcimento dei danni causati da impatto con fauna selvatica in attraversamento di sedi stradali», in attuazione alla legge regionale 6 del 2013 sulla gestione della fauna selvatica. La delibera dello scorso fine anno ha messo ordine nel marasma di dubbi e regole in cui si imbatte chi si trova a dover richiedere un risarcimento, ad esempio, dopo aver investito un cinghiale in auto. Il documento ha in realtà introdotto una serie di restrizioni che, nella maggior parte dei casi, rischiano di far naufragare la richiesta di ristoro dei danni. La Regione, ad esempio, si lava le mani e rispedisce al mittente la richiesta di risarcimento qualora «siano state adottate le misure normalmente idonee a prevenire, evitare o limitari tali danni». Tra queste, l’installazione di specifica e ben visibile segnaletica di pericolo a non più di 500 metri dal luogo del sinistro.


I cartelli. Non è dunque un caso che, in queste settimane, la Provincia di Padova abbia affidato alla Veneta Sicurezza e Segnaletica Stradale srl di Due Carrare l’appalto – del valore di quasi 44 mila euro – per l’installazione di segnaletica verticale che annuncia la presenza di animali selvatici vaganti. Con questa somma, l’ente installerà 500 segnali nelle strade provinciali (150 sono già stati posizionati). «La normativa regionale esclude la responsabilità della Provincia nel momento in cui, lungo le strade provinciali, venga installata in modo ben visibile la segnaletica di pericolo attraversamento fauna selvatica a non più di 500 metri dal luogo del sinistro» confermano dalla Provincia, con il consigliere delegato all’Agricoltura, Vincenzo Gottardo, che specifica «I nostri uffici hanno individuato le aree più frequentate dagli ungulati selvatici. Abbiamo deciso di lasciare fuori altre specie soggette a investimento come il germano reale, la lepre, il fagiano e la nutria, perché in ogni caso provocano meno danni agli autoveicoli e comunque sono presenti un po’ ovunque, dunque non avrebbe avuto senso segnalarne la presenza. Diverso impatto, invece, hanno i cinghiali e i caprioli che, tra l’altro, si espandono continuamente e vanno quindi segnalati. L’elenco delle strade provinciali dove sarà installato il segnale, è stato individuato in base alla vicinanza con i siti o gli habitat dove c’è maggior frequenza di ungulati».

Le strade interessate. Queste le zone dove verrà installata la segnaletica: tutte le strade interne e che costeggiano il Parco Colli, sp 19 tra Montagnana e Cicogna e tra Masi e Castelbaldo, sp 90 tra Montagnana e i confini provinciali, sp 32 tra Valli Mocenighe e Megliadino San Vitale, sp 91 tra Piacenza d’Adige e la Ciesazza di Ponso, sp 1 lungo il corso dell’Adige da Barbona (all’incrocio con la sp 8) a Piacenza d’Adige, sp 41 dal ponte del Frassine fino a Carmignano di Sant’Urbano, sp 86 tra la zona industriale di Granze e via Argine Conselvano, sp 8d all’incrocio con via Manzoni, sp 8 dall’Adige a Barbona fino all’incrocio con la sp 8d, sp 48 a Ospedaletto Euganeo dall’incrocio con via Caneva fino all’incrocio con la sp 118, sp 29 da via Roneghetto fino a Lanzetta con esclusione del centro abitato di Lozzo Atestino, sp 32 dall’incrocio con via Ca’ Briani a Saletto fino al fiume Frassine, ex statale 247 dall’incrocio con la sp 21 a Fontanafredda fino al confine provinciale; nell’Alta ex statale 47 tra l’incrocio con Via Tavello e il centro abitato di Vaccarino, sp 27 tra Carturo e Lobia, sp 24 tra Ca’ Micheli e il confine di provincia, sp 67 tra Onara e la statale 47 (via Roncà). Il cartello che comparirà lungo le strade è quello autorizzato dalla legge per indicare la presenza di fauna selvatica vagante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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