Adesso fioccano i sì a un grande Comune delle Cinque Terme

Mortandello fa chiarezza: «Ci dovrà essere anche Abano» Boaretto (Federalberghi): «Serve uno scatto in avanti»

MONTEGROTTO TERME. «Da parte nostra c’è apertura massima anche verso il Comune di Abano. L’idea è di dar vita ad un grande comune termale-euganeo e quindi Abano deve farne parte». Il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello fa chiarezza in merito alla proposta di creazione di un grande Comune che comprenda Montegrotto, Battaglia, Galzignano e Torreglia, sulle orme di Borgo Veneto. «In questo grande contenitore ci dovrà essere anche Abano», precisa il primo cittadino sampietrino. «Non c’è alcuna esclusione, siamo aperti a 360 grandi verso tutti i Comuni termali e dei Colli, che fanno parte dell’Ogd. Bisogna partire da una condivisione di servizi e progetti, come quello sulla geotermia che abbiamo presentato al Comune di Abano». «Dobbiamo ragionare in un’ottica di lobby territoriale, nella quale anche i Comuni più piccoli danno vita ad economie di scala», aggiunge Mortandello. «Dobbiamo pensare in grande senza egoismi e senza isolarci, come invece purtroppo è accaduto in passato». Il presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, Emanuele Boaretto, è chiaro sulla questione. «Non si può parlare di unioni e fusioni senza Abano», esordisce. «Il sindaco Mortandello aveva firmato nel 2016 un documento proposto dalle categorie economiche nel quale si impegnava, entro 150 giorni dal suo insediamento, ad aprire un tavolo per l’unione dei Comuni di Abano e Montegrotto. Non c’è traccia di quel tavolo. Ora si parla di unioni con Battaglia, Galzignano e Torreglia. Io dico che Abano deve essere dentro a questo contesto per forza, altrimenti facciamo delle parrocchiette. La mia proposta è di creare il Comune delle 5 terme (Abano, Montegrotto, Battaglia, Galzignano e Teolo), un comune che dovrà sfruttare il nome di Abano, conosciuto in tutto il mondo. Quindi ci sarà Montegrotto di Abano, Teolo di Abano, e così via. La globalizzazione ci chiede di fare uno scatto in avanti e di aprire la mente per avere vantaggi economici per tutti».. Sulla questione interviene anche Marino Campagnaro, che sottolinea un aspetto molto importante. «La Regione ha recentemente riconosciuto il distretto del commercio di Abano, Montegrotto e Battaglia», rileva. «Questa opportunità dovrebbe dare la possibilità ai tre Comuni di creare condivisione e di accedere a bandi e finanziamenti. Non si può iniziare un percorso con Battaglia, lasciando fuori Abano. La sinergia dei tre comuni è fondamentale per il rilancio economico del territorio». Ad Abano si muove nel frattempo Alessio Zanon di Forza Italia, da sempre sostenitore della fusione tra Abano e Montegrotto, della quale si parla da almeno trent’anni e che aveva dato vita nel 2000 ad un referendum per la fusione dei due Comuni, sonoramente bocciato dai cittadini sampietrini. «Ho dato vita al Comitato Unione-Fusione», rivela Zanon. «Da parte nostra parte un coro di sì alla fusione o unione, aperta anche ad altri Comuni. Non ci può essere unione senza Abano».

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