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Coldiretti: «La terza corsia danneggerà 223 aziende»

L’associazione si schiera con gli agricoltori penalizzati dall’allargamento dell’A13 «Spariranno anche un boschetto e terreni riservati a coltivazioni pregiate»

Gianni Biasetto
1 minuto di lettura

DUE CARRARE. La società Autostrade per l’Italia risponde picche alla proposta di Coldiretti Padova di riconoscere, alle 223 aziende agricole coinvolte negli espropri per far spazio alla costruzione della terza corsia della A13 nel tratto Monselice-Padova Sud, i danni riflessi per la vicinanza dei fabbricati e delle intersecazioni dei nuovi tracciati di collegamento.

«Visto che la Società Autostrade non vuole considerare la proposta d’accordo perché non ritiene giustificabile i maggiori esborsi rispetto a quanto prevede la normativa, assisteremo gli interessati in tutte le fasi del procedimento compresi i contenziosi», afferma il direttore di Coldiretti Padova, Giovanni Roncalli. «Lo scorso novembre eravamo stati a Roma, per un incontro con la Società Autostrade, che si era concluso con un reciproco impegno a prendere in considerazione le ditte espropriande soggette ai danni riflessi. Da parte nostra ci eravamo impegnati a rielaborare e riproporre l’accordo regionale già applicato in altre situazioni, con tutte le formule di calcolo per indennizzare le aziende coinvolte nella controversia»

Aggiunge il direttore Roncalli: «Vista la mancata disponibilità difenderemo gli agricoltori in questo progetto non condiviso della terza corsia che costituisce un’ulteriore perdita di terreno agricolo in una zona particolarmente votata al primario, dalla coltivazione di radicchi a quella di frutteti».

L’impatto maggiore degli espropri si avrà nel territorio di Due Carrare, dove sono 121 le aziende agricole coinvolte, più della metà del totale. A seguire Monselice con 43, Pernumia con 37, Maserà con 19 e Albignasego con 3.

«Si tratta di un impatto significativo e non certo trascurabile su una parte della provincia vocata all’agricoltura», sottolinea ancora Giovanni Roncalli. «Nel tratto del tronco autostradale oggetto di intervento verrà meno, ad esempio, una porzione significativa di terreno coltivato a radicchio bianco fior di Maserà, che rappresenta una tipicità di questo territorio, e proprio a Maserà sarà abbattuta anche una fascia tampone realizzata in una azienda agricola, un boschetto che crea una barriera naturale lungo l’autostrada».

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