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S.Pietro in Gu, arrestato per tentata estorsione Voleva soldi da un imprenditore di Grantorto

CARMIGNANO DI BRENTA. Va a recuperare un credito di 4 mila euro vantato dalla compagna, ma alza la posta e chiede al debitore quasi il doppio, 7 mila euro in tutto. Il pressing minaccioso ha...

CARMIGNANO DI BRENTA. Va a recuperare un credito di 4 mila euro vantato dalla compagna, ma alza la posta e chiede al debitore quasi il doppio, 7 mila euro in tutto. Il pressing minaccioso ha superato però i confini della legalità e quindi i carabinieri di Carmignano hanno arrestato per tentata estorsione Emanuele Russo, 38 anni, residente in provincia di Chieti ma domiciliato a San Pietro in Gu. L'uomo si trova ora ai domiciliari in attesa della convalida dell'arresto prevista per oggi. I f ...

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CARMIGNANO DI BRENTA. Va a recuperare un credito di 4 mila euro vantato dalla compagna, ma alza la posta e chiede al debitore quasi il doppio, 7 mila euro in tutto. Il pressing minaccioso ha superato però i confini della legalità e quindi i carabinieri di Carmignano hanno arrestato per tentata estorsione Emanuele Russo, 38 anni, residente in provincia di Chieti ma domiciliato a San Pietro in Gu. L'uomo si trova ora ai domiciliari in attesa della convalida dell'arresto prevista per oggi. I fatti al centro della contestazione si sono sviluppati nell'arco degli ultimi due mesi, la vittima della tentata estorsione è un imprenditore quarantenne di Grantorto. È a lui che - nel 2015 - la fidanzata di Russo aveva venduto un bar, che si trova a Grantorto; nel contratto si stabiliva che l'ultimo pagamento, di 4 mila euro, doveva avvenire entro un anno. Ma in quel periodo gli affari non sono andati bene e la chiusura dei conti è stata continuamente rinviata. E così, qualche settimana fa, si è mosso Russo, che ha iniziato a minacciare il debitore. Messo alle strette, ha staccato alcuni assegni circolari, ciascuno da 500 euro, e a recuperarli è stato sempre l'abruzzese. Che, però, non si è accontentato, e alla consegna di un assegno ha scandito: «Ricordati che non sono 4 mila, ma 7 mila euro quelli che ci devi dare». Impaurita da questa escalation, la vittima è corsa a denunciare l'accaduto ai carabinieri che - a distanza - hanno monitorato l'ultimo incontro tra Russo, la compagna e il debitore, che è andato a chiudere il debito, consegnando gli ultimi 2.500 euro. Anche in questa occasione l'arrestato ha insistito a chiedere ulteriore denaro. E gli uomini dell'Arma, di fronte all'evidenza, dopo alcuni minuti sono usciti allo scoperto e lo hanno fermato. (s.b.)