San Carlo, un parco per tutti

Il Comune vince un bando e spenderà 75 mila euro per giochi inclusivi

ARCELLA. Giochi senza barriere. In nome di un diritto universale, sancito anche dall’Unicef, i bambini con disabilità avranno presto parchi inclusivi in tutte le città. Il percorso è lungo e faticoso - si tratta di recuperare decenni di ritardo - ma ci stiamo arrivando. Se quattro anni fa in Italia i parchi per tutti erano appena sette, oggi questo numero si può moltiplicare per cento. E fra le città che si muovono in quella direzione c’è anche Padova che ha appena vinto un finanziamento di 50 mila euro con il bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e che a questa cifra aggiungerà altri 25 mila euro per fare del parco San Carlo di via Piaggi un modello di inclusività, cioè un’area verde attrezzata in cui tutti possono giocare e divertirsi, rilassarsi e fare un pic nic.

La buona notizia è appena arrivata all’assessore all’Ambiente Chiara Gallani. «Abbiamo partecipato al bando per parchi gioco e spazi verdi con un progetto di rinnovamento del parco San Carlo, scelto perché si trova in un’area residenziale densamente abitata e perché ha le attrezzature rovinate». Nel piano del Comune c’è l’installazione di un gioco inclusivo multifunzione, accessibile a tutti, di un’altalena con cestone, di un trampolino e poi la sistemazione di tutte le attrezzature dell’oasi.


«Allargheremo le sedute dei tavoli, così che ci siano anche gli allungamenti per chi è in carrozzina», prosegue l’assessore all’Ambiente. «Al centro dei tavoli ci saranno le pedane per giocare a dama e a scacchi. I materiali saranno tutti ottenuti dal riciclo. Immaginiamo un parco che sia davvero per tutti, anche per gli anziani con difficoltà motorie. Inclusività non significa riconoscere l’esistenza di categorie protette ma progettare e pensare per tutti, al di là dell’età, dell’abilità delle abitudini differenti». L’investimento di 75 mila euro non è comunque la voce di spesa più rilevante del Comune nel capitolo di bilancio dedicato alle aree verdi attrezzate della città. «Abbiamo già stanziato trecentomila euro per il primo stralcio del parco sensoriale inclusivo che nascerà nella zona del parco Isonzo, vicino alla fondazione Hollman», conclude Chiara Gallani. «Sarà un parco per tutte le carenze, per chi ha e chi non ha disabilità, dove condividere esperienze. Lo progetteremo con le scuole e le associazioni e con il coinvolgimento di privati anche per la parte economica».

Cristiano Cadoni

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