Festa di S. Valentino anticipata, a Este “Liberiamo l’amore”

Domani flashmob organizzato da +Europa, studenti e atei Ruggin: «Inaccettabile subire le pressioni della Chiesa»

ESTE. Il sindaco anticipa la festa degli innamorati accogliendo la richiesta della parrocchia e per risposta viene organizzato un sit-in di protesta in piazza. Domani alle 18 il gruppo + Europa con Emma Bonino darà vita ad un flashmob per condannare la scelta del sindaco Roberta Gallana. Qualche settimana fa la parrocchia del Duomo aveva infatti inviato una richiesta ufficiale al Comune: quest’anno la tradizionale festa dedicata al santo degli innamorati coincide con il mercoledì delle Ceneri, avvio della Quaresima, e per evitare la concomitanza la comunità cristiana ha chiesto all’amministrazione comunale di evitare i festeggiamenti che si tengono lungo la strada che porta al Duomo. Il sindaco ha accolto la richiesta della parrocchia e ha anticipato la Fiera di San Valentino a oggi: le bancarelle di dolciumi che solitamente trovano spazio in via Cavour saranno allestite nella giornata di oggi e smontate prima di domani, giornata di digiuno e astinenza secondo la dottrina cristiana. Per garantire l’austerità della giornata e la regolare celebrazione dei riti cristiani, anche la visita all’oratorio di San Valentino è stata anticipata di un giorno.

L’ordinanza del sindaco e la richiesta della parrocchia sono state però contestate da alcuni gruppi atestini, che domani appunto saranno in piazza a protestare. “Liberiamo l’amore” è il titolo del flashmob che vedrà alcune coppie raggiungere piazza Maggiore per scambiarsi un bacio. All’iniziativa organizzata da +Europa con Emma Bonino aderiscono L’Altra Este, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, Arcigay, Chiesa Evangelica Valdese-Unione delle chiese metodiste e valdesi, Chiesa Pastafariana di Padova e provincia, Rete degli Studenti Medi.


Alberto Ruggin, candidato al Parlamento con +Europa, commenta: «È inaccettabile che un rappresentante delle istituzioni pubbliche nel 2018, sotto pressione di un ente religioso, abolisca i festeggiamenti di San Valentino. Il sindaco in campagna elettorale ha promesso di essere il sindaco di tutti: deve lasciare libere le persone di festeggiare l’amore e altrettanto libero chi vuole di andare in chiesa per le Ceneri». Si accoda L’Altra Este: «La nostra Costituzione prevede la laicità dello Stato Italiano. Il principio di laicità pretende che non ci siano intromissioni ed interferenze fra i due ordini. In Italia, purtroppo, soprattutto negli ultimi anni, abbiamo avuto una violazione di questo costrutto».

E il sindaco di Este? Spiega la Gallana: «Credo che la scelta di rispettare il mercoledì delle Ceneri faccia parte della nostra identità cristiana. Quest’anno il 14 febbraio inizia il periodo penitenziale di riflessione e di preparazione alla Pasqua e trovo corretta la richiesta fatta dalla parrocchia perché è coerente con i nostri valori».

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