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C’è amianto in tredici uffici postali

Denuncia del sindacato Ugl. Ma l’azienda replica: «Tutto sotto controllo»

Sarebbero tredici gli uffici postali del padovano a rischio per la presenza di polveri d’amianto. A dirlo è una lettera-denuncia della segreteria provinciale padovana dell’Ugl inviata a tutte le autorità competenti in materia di sicurezza e salute dei cittadini, alle Poste e i sindaci dei comuni interessati. E in effetti il pericolo amianto, secondo la segreteria della categorie delle Poste dell’Ugl riguarderebbe pavimentazioni, impianti e strutture varie degli uffici postali di alcuni comun ...

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Sarebbero tredici gli uffici postali del padovano a rischio per la presenza di polveri d’amianto. A dirlo è una lettera-denuncia della segreteria provinciale padovana dell’Ugl inviata a tutte le autorità competenti in materia di sicurezza e salute dei cittadini, alle Poste e i sindaci dei comuni interessati. E in effetti il pericolo amianto, secondo la segreteria della categorie delle Poste dell’Ugl riguarderebbe pavimentazioni, impianti e strutture varie degli uffici postali di alcuni comuni del Padovano. Tra i destinatari delle segnalazioni infatti ci sono pure i sindaci dei comuni di Albignasego, Bagnoli di Sopra, Baone, Campo San Martino, Carmignano di Brenta, Cervarese Santa Croce, Montegrotto Terme, Piazzola Sul Brenta, Ponte San Nicolò, Saletto di Vigodarzere, Tombolo, Urbana e Villanova di Camposampiero, tutti considerati corresponsabili della salute dei propri cittadini. «Chiediamo con urgenza di verificare nei tredici uffici postali dei comuni di cui sopra», si legge nella lettera esposto della segreteria dell’Ugl, «se le norme sull’amianto sono state rispettate e se la possibile presenza di polvere di amianto sia in concentrazione superiore ai valori limite. Chiediamo di valutare inoltre edificio per edificio, ufficio per ufficio l’eventuale presenza di pavimenti in Linoleum (uguale mattonelle/piastrelle in “vinil-amianto”), coperture in cemento amianto (Eternit), pluviali e canali di gronda sempre in cemento amianto. È doveroso evidenziare e informare tutte le autorità in indirizzo e in particolare i sindaci, massima autorità sanitaria di ogni comune, che probabilmente, si presenta quotidianamente anche una continua esposizione a fibre d’amianto del pubblico che normalmente usufruisce dei servizi postali».

È un allarme, quello della categoria delle Poste di Ugl, a cui hanno fatto subito seguito i sopralluoghi dello Spisal. A dare comunicazione dei primi risultati delle verifiche sono fonti interne di Poste Italiane. «Lo Spisal di Padova è intervenuto proprio su segnalazione dell’Ugl», comunica l’azienda, «e ha verificato che la situazione è sotto controllo e che non vi è alcuna urgenza. Lo stato di conservazione dei materiali è stato considerato buoni e non necessitano interventi di bonifica. Le azioni di controllo messe in campo periodicamente dall’azienda corrispondono pienamente a quanto richiesto dalla normativa vigente».

Riccardo Sandre