Giro d’Islanda di corsa, la nuova sfida di “Budu”

GALLIERA VENETA. Il giro dell’Islanda di corsa, è la nuova avventura del gallierano Andrea "Budu" Toniolo. A un anno di distanza da un grave incidente stradale per cui ha rischiato la paralisi, il...

GALLIERA VENETA. Il giro dell’Islanda di corsa, è la nuova avventura del gallierano Andrea "Budu" Toniolo. A un anno di distanza da un grave incidente stradale per cui ha rischiato la paralisi, il 25 febbraio il “Forrest Gump Veneto” parte per "Iceland Alone", 1.300 chilometri in totale solitudine e in clima artico. Il tragitto correrà lungo la "Ring Road", il tracciato asfaltato che fa il giro dell’isola. Quaranta giorni di corsa, dormendo in tenda.

Il senso del percorso sarà antiorario, con un ritmo previsto di 35 km/giorno. «Mi aspettano temperature comprese tra i meno 5 e i meno 35 gradi, costantemente sotto lo zero», spiega l'atleta, «venti freddi fino a 120 allora. Aree completamente deserte per centinaia di chilometri da affrontare in totale solitudine». Budu sarà accompagnato in questo viaggio solamente dal suo carretto chiamato “AnnaJenny2” (dai nomi della sua fidanzata e della fidanzata di Forrest Gump, con il numero 2 dato che si tratta della seconda avventura). Un carretto trascinato tramite un’imbragatura attaccata direttamente al suo torace. Dentro il carretto ci sarà tutto il necessario per essere totalmente autosufficiente nel viaggio. Una tenda, un sacco a pelo, un fornello per scaldare il cibo e le relative provviste, abbigliamento sportivo e calzature. «Ho scelto l’Islanda perché voglio reinventarmi come sportivo e come avventuriero in ambiente artico», continua Budu, «la sfida non sarà tanto di resistenza fisica, quanto di resistenza mentale. Dovrò confrontarmi con un ambiente particolarmente ostile dal punto di vista climatico e con la privazione dei bisogni di base».


In questa seconda avventura Budu ha deciso di avvalersi di un team di professionisti che dall’Italia seguiranno l’avventura, curando l’aspetto della comunicazione attraverso web e social. Tutto il materiale fotografico e video realizzato da Budu durante il percorso, al suo ritorno in Italia, sarà rielaborato e finirà in un documentario, diretto da Alberto Scapin, già coregista del documentario relativo alla prima avventura del 2015 a CapoNord. (s.b.)

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