La sfida per i Navigli va ai supplementari

La sfida tra Chicco Contin e Andrea Massaggia per sapere chi si aggiudicherà la gestione della movida estiva per i prossimi 5 anni

PADOVA. La sfida tra Chicco Contin e Andrea Massaggia va ai supplementari. Per sapere chi si aggiudicherà la gestione della movida estiva sui Navigli per i prossimi 5 anni, bisognerà attendere almeno un’altra settimana. A sorpresa, il duello per ora è in perfetta parità. Infatti, ieri, dopo l’apertura delle buste da parte della commissione esaminatrice, le due offerte si sono fermate entrambe a 63 punti. Ora i due “animatori” delle notti padovane dovranno riformulare una nuova proposta economica, e quella più alta si aggiudicherà definitivamente la gestione quinquennale.

Fino a ieri mattina tutti i pronostici sembravano a favore di Chicco Contin, storico ideatore dei Navigli, anche perché il suo piano sembrava più completo (per via dell’esperienza accumulata al Portello negli ultimi 12 anni), rispetto a quello più esiguo del responsabile del “Q” di piazza Insurrezione. Tutto questo però non è bastato a Contin per vincere. Presentare un progetto che comprendesse tutti i tipi d’impatti non è servito ad aggiudicarsi l’area, perché l’offerta di Massaggia è riuscita a pareggiare quella di Contin grazie ad un’esposizione economica più alta, che ha compensato qualche pecca progettuale.

Contin e Massaggia saranno chiamati quindi a ripartire proprio dalla base dell’offerta di quest’ultimo, superiore finora di circa 20mila euro. Se un mese fa il bando approvato dall’amministrazione Giordani sembrava «cucito addosso a Contin», come disse il leghista Alain Luciani ricordando la sua candidatura alle amministrative proprio nella lista del sindaco, ora la strada per il re dei Navigli invece è tutta in salita. Se fino a ieri sembrava favorito, ora i pronostici si sono ribaltati. Massaggia inizialmente sembrava aver partecipato in maniera troppo sorniona, con una proposta di poche pagine rispetto alle 400 di Contin e senza grosse speranze. Ora che invece è rimasto in partita, lui e i suoi collaboratori Francesco Bilardi Pines e Gianluca Sartori, sono pronti ad alzare la posta e a giocarsela fino alla fine. Anche perché Contin, probabilmente, non potrà formulare una proposta economica di molto superiore all’attuale. (l. p.)

 

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