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Domani sciopero degli autisti all’ospedale pasti a rischio

Pasti a rischio domani, per tutta la giornata, per i degenti dell’ospedale, serviti da Serenissima Ristorazione. In base allo sciopero proclamato dal sindacato di base Sls, guidato da Vittorio Rosa,...

Pasti a rischio domani, per tutta la giornata, per i degenti dell’ospedale, serviti da Serenissima Ristorazione. In base allo sciopero proclamato dal sindacato di base Sls, guidato da Vittorio Rosa, si asterranno dal lavoro i trenta autotrasportatori, dipendenti dell’azienda di Mario Putin, con sede in via della Scienza, a Vicenza (7.000 lavoratori, 30 milioni di pasti all’anno, compresi quelli distribuiti alla mensa del Vaticano), che ogni giorno portano i pasti caldi dal centro cottura di ...

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Pasti a rischio domani, per tutta la giornata, per i degenti dell’ospedale, serviti da Serenissima Ristorazione. In base allo sciopero proclamato dal sindacato di base Sls, guidato da Vittorio Rosa, si asterranno dal lavoro i trenta autotrasportatori, dipendenti dell’azienda di Mario Putin, con sede in via della Scienza, a Vicenza (7.000 lavoratori, 30 milioni di pasti all’anno, compresi quelli distribuiti alla mensa del Vaticano), che ogni giorno portano i pasti caldi dal centro cottura di Boara Pisani (nella foto). Lo stato di agitazione, proclamato circa un mese fa, è stato trasformato in sciopero dopo che, in base alle normative vigenti, le parti si sono incontrate due volte a Palazzo Santo Stefano davanti al prefetto, Renato Franceschelli. «Ci scusiamo per i probabili pesanti disagi che patiranno i degenti dell’ospedale, ma la responsabilità dello sciopero va ai dirigenti e amministratori della Serenissima perché non sono venuti incontro alle rivendicazioni dei lavoratori», osserva Rosa. «Da troppo tempo gli autisti dei mezzi pesanti che trasportano i pasti da Boara Pisani a Padova lavorano in condizioni inumane. I turni sono massacranti e i dipendenti in questione non possono restare all’infinito con le braccia incrociate in attesa dei viaggi che devono fare verso Padova senza un preciso piano programmato dall’azienda e comunicato in anticipo alle maestranze, come d’altronde succede nelle aziende dove vengono rispettati i diritti del lavoro». Rosa tira in ballo anche il contratto nazionale del settore: «L’inquadramento nei vari livelli non è adeguato. Gli autisti aspettano da tempo il pagamento di 1.600 giorni di permessi (Rol) sottratti arbitrariamente ai lavoratori. Come pure i mezzi utilizzati per il trasporto dei pasti veicolati sono vecchi e per niente sicuri». Rosa, con l’avallo dell’avvocato di Sls, Emanuele Spata, ha anche inviato alla Serenissima una denuncia per comportamento antisindacale dopo che l’azienda ha esposto in bacheca un elenco di lavoratori, che dovrebbero lavorare per forza in base alla legge 146 sui servizi minimi essenziali. «Con questa mossa la Serenissima ha dimostrato ancora una volta di non conoscere bene le leggi sul lavoro», conclude il sindacalista. «Cercheremo di fa partecipare allo sciopero anche le scodellatrici, anche se, naturalmente, i pasti caldi non saranno negati agli ammalati non autosufficienti».

Felice Paduano