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In cella Jack lo spacciatore riforniva Piovese e Bassa

Piazzava hashish e cocaina 24 ore su 24, droga trovata in casa e sequestrata Nel 2011, insieme ad altri due marocchini, aveva picchiato e rapinato un anziano 

CORREZZOLA. Arrestato “Jack”, pusher di origine marocchina tra i più attivi della Bassa padovana. Ieri mattina i carabinieri della stazione di Agna, a conclusione di una prolungata attività d’indagine condotta dalla Compagnia di Piove di Sacco e coordinata dalla Procura, hanno tratto in arresto, dando seguito all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Mariella Fino, il trentacinquenne Azziz Saidi, noto appunto con il soprannome di “Jack”. L’uomo, domiciliato in paese, da ...

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CORREZZOLA. Arrestato “Jack”, pusher di origine marocchina tra i più attivi della Bassa padovana. Ieri mattina i carabinieri della stazione di Agna, a conclusione di una prolungata attività d’indagine condotta dalla Compagnia di Piove di Sacco e coordinata dalla Procura, hanno tratto in arresto, dando seguito all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Mariella Fino, il trentacinquenne Azziz Saidi, noto appunto con il soprannome di “Jack”. L’uomo, domiciliato in paese, da tempo è conosciuto come uno dei più attivi spacciatori di sostanze stupefacenti del territorio. A suo carico, a partire dal 2015, ci sono infatti diverse indagini per i reati di detenzione e vendita di droga, soprattutto cocaina e hashish. Oltre che a Correzzola, si dava da fare soprattutto ad Agna a e Arre. Tra le varie decine di clienti, identificati e interrogati dai militari, figurano uomini e donne di ogni età, professione e situazione familiare. Le indagini erano iniziate la scorsa estate quando i carabinieri di Agna avevano iniziato a sentire circolare con insistenza, nel circuito dei consumatori di droga locali, il soprannome con cui veniva identificato Saidi, molto apprezzato dai propri affezionati perché in grado di garantire costantemente la disponibilità sia di cocaina che di hashish. In questi mesi è stata documentata tutta la sua attività che gestiva in maniera pressoché imprenditoriale. Da “Jack” si poteva trovare hashish a partire da 10 euro e dosi di cocaina a 50 euro. Durante le indagini è emerso che un operaio di 22 anni di Agna, nell’arco di meno di un anno, aveva acquistato cocaina per un importo complessivo di oltre 10 mila euro. I militari hanno anche sottoposto a perquisizione il domicilio di Saidi, sequestrando 95 grammi di sostanza “da taglio”, oltre a materiale vario per il confezionamento degli stupefacenti. Alla fine è stato associato alla casa circondariale di Padova. Azziz Saidi faceva parte, insieme ad altri due connazionali, della banda che nel maggio del 2011, a Bagnoli di Sopra, picchiò a sangue e rapinò in casa un anziano.

Alessandro Cesarato