Vito Bonaldo convocato in Nazionale

TREBASELEGHE. Una ragione di vita: questo, per Vito Bonaldo, è il calcio balilla. Non un semplice gioco, ma una passione irrefrenabile inseguendo la quale è arrivato fino alla Nazionale. Loris, così...

TREBASELEGHE. Una ragione di vita: questo, per Vito Bonaldo, è il calcio balilla. Non un semplice gioco, ma una passione irrefrenabile inseguendo la quale è arrivato fino alla Nazionale. Loris, così lo chiamano gli amici, ha 56 anni e il calcio è da sempre nella sua vita. «Ho sempre giocato a pallone a livello amatoriale», racconta, «e quando sono nati i miei figli ho iniziato ad allenare il settore giovanile a Trebaseleghe. Quando mi sono reso conto che il fisico non reggeva più lo sforzo sul campo verde ho iniziato a giocare a calcio balilla». Ed è proprio lungo la strada tra la sua casa e il bar a Moniego, ritrovo per il “biliardino”, che Loris nel 2014 rimane vittima di un incidente: «Ero in Vespa, mi tagliarono la strada e caddi rovinosamente sull'asfalto», spiega, «sono seguiti mesi lunghi e difficili». Tra un centro di riabilitazione e l’altro Loris conosce Ruggero Vilnai, presidente del Cip (Comitato Paralimpico Italiano) Veneto, che prima lo incoraggia quindi lo affianca nella nuova sfida nel mondo del calcio balilla paralimpico. Da quel momento i successi non tardano ad arrivare. L’ultimo risutato di prestigio Loris lo ottiene, a novembre, al campionato Italiano di Serie A a Torino, classificandosi terzo. «Durante la premiazione Francesco Bonanno, presidente della Fpicb, ha annunciato la mia convocazione in Nazionale italiana». Loris nel 2019 parteciperà dunque ai campionati mondiali in Spagna: «Non me lo aspettavo, è un sogno che si avvera e una motivazione importante per continuare a migliorare».

Martina Mazzaro


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