Influenza, undicimila padovani a letto

Sono stati colpiti nella settimana dal 15 al 21, il picco della malattia non è stato ancora raggiunto

PADOVA. Cresce la diffusione dell’influenza stagionale. Nella settimana dal 15 al 21 gennaio si sono ammalati quasi 11 mila padovani. L’incidenza in Veneto si attesta a 10, 93 casi per mille abitanti (9, 38 il precedente rilevamento), ma rimane ancora inferiore alla media nazionale (in lieve calo, a 13, 11 casi per mille contro il 13, 73 del precedente rilevamento). È quanto si evince dal quinto Rapporto epidemiologico, che viene elaborato settimanalmente dalla Direzione prevenzione della Regione.

In totale si calcola che, dall’inizio del monitoraggio (ottobre 2017), l’influenza abbia colpito 195 mila veneti, dei quali oltre 50 mila nella settimana dal 15 al 21 gennaio. Il numero dei decessi correlabili all’influenza sul territorio regionale è salito da 3 a 4 (segnalati uno ciascuna dalle Usl Pedemontana, Berica, Marca Trevigiana e Euganea.). Ad oggi sono giunte dalle Usl numerose segnalazioni di complicanze, delle quali 25 definite gravi secondo i parametri ministeriali, in persone con età media di 57 anni e portatrici di patologie pregresse.


«Secondo le valutazioni dei nostri tecnici», spiega l’assessore alla sanità del Veneto, Luca Coletto, «il picco non appare ancora raggiunto ed è possibile che nelle prossime settimane i valori possano salire, di conseguenza è ancora presto per capire se anche qui si raggiungeranno i livelli più alti già registrati in Italia e in alcune altre regioni». Osservando i tassi d’incidenza per classi d’età, per la fascia dei bambini (0-4 anni) il tasso di notifica è raddoppiato nella settimana dal 15 al 21 arrivando a 42,7 bambini ogni mille (a livello nazionale tale tasso è inferiore e si attesta a 40,3). Tale valore risulta uno dei più alti rilevati dall’attivazione della sorveglianza (inferiore solamente al picco della stagione 2010-2011). La seconda fascia pediatrica (5-14 anni) ha registrato un tasso di notifica anch’esso doppio rispetto a quello della settimana precedente con 19 casi ogni mille (a livello nazionale 21, 8). Le classi di età centrali sono state soggette ad un lieve decremento, con un valore complessivo di 9 casi ogni mille (15-64 anni, a livello nazionale 11). La fascia degli anziani (+65) registra anch’essa un lieve calo arrivando ad un tasso d’incidenza di 3,8 casi ogni mille abitanti (a livello nazionale 5,8). La curva d’incidenza regionale risulta in crescita, superando i valori massimi delle ultime quattro stagioni. Il picco non sembra ancora raggiunto ed è possibile che nelle prossime settimane possano essere rilevati valori più elevati. Nel prossimo periodo si capirà se anche a livello regionale si raggiungeranno gli alti livelli identificati in Italia.

Elisa Fais
 

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