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Addio don Giovanni, ex parroco di Onara

Originario di San Pietro Viminario, aveva 82 anni: domani il funerale con il vescovo Cipolla

TOMBOLO . Aveva retto la parrocchia di Onara fino allo scorso 13 novembre, nonostante la malattia scoperta nell’autunno di tre anni fa. Venerdì sera la sua battaglia contro il male è terminata all’Opera della Provvidenza di Rubano, dove aveva voluto tornare dopo il peregrinare ospedaliero. È morto all’età di 82 anni don Giovanni Vallarin, sacerdote nativo di San Pietro Viminario. Ordinato prete nel 1961 dal vescovo Girolamo Bortignon, ha cominciato a prestare servizio come cooperatore in tre ...

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TOMBOLO . Aveva retto la parrocchia di Onara fino allo scorso 13 novembre, nonostante la malattia scoperta nell’autunno di tre anni fa. Venerdì sera la sua battaglia contro il male è terminata all’Opera della Provvidenza di Rubano, dove aveva voluto tornare dopo il peregrinare ospedaliero. È morto all’età di 82 anni don Giovanni Vallarin, sacerdote nativo di San Pietro Viminario. Ordinato prete nel 1961 dal vescovo Girolamo Bortignon, ha cominciato a prestare servizio come cooperatore in tre parrocchie: all’Immacolata in Padova, ad Albignasego, a Ponte di Brenta, svolgendo anche il compito di insegnante di religione nelle scuole.

Nel 1971 è stato parroco ad Olmo di Bagnoli, dove è restato per tredici anni. Nel 1984 è quindi stato nominato assistente ecclesiastico dell’Enaip (centri di formazione professionale), prendendo dimora nella casa per preti San Gregorio Barbarigo a Saletto di Vigodarzere. Nello stesso tempo ha svolto anche il compito di consulente ecclesiastico della Federazione Provinciale della Coldiretti. Sempre attento alla formazione e alle esigenze pastorali delle comunità, don Giovanni ha frequentato anche il corso di licenza in liturgia pastorale nel monastero di Santa Giustina, specializzandosi sul cammino di preparazione al matrimonio. Lui stesso ha ideato e preparato un corso per fidanzati proposto inizialmente a Villa Immacolata di Torreglia e poi nella parrocchia.

Nel 1995 ha preso il testimone di don Gaspare Alberton come arciprete di Onara. Il sacerdote ha messo la firma sul nuovo centro parrocchiale, ma anche sul restauro del campanile e della canonica e sul sostentamento alla missione in Camerun di padre Carlo Scapin, nativo di Onara. «Era convinto che la carità avrebbe aperto le porte alla Provvidenza. La fiducia nella Provvidenza era un motivo centrale nella sua spiritualità. Desideroso di annunciare e far conoscere la Parola di Dio usava tutte le strade: dalla lectio all’arte passando per Powerpoint», si legge in una memoria della Diocesi. Dopo la scoperta della malattia, era stato ricoverato e operato a Bologna nella Casa di cura Madre Fortunata Toniolo, gestita dalle Piccole Suore della Sacra Famiglia. La celebrazione eucaristica di ringraziamento, di suffragio, di commiato sarà celebrata nella chiesa di Onara domani alle 9.30, presieduta dal vescovo Claudio. La salma sarà deposto accanto ai suoi genitori nel cimitero di san Pietro Viminario.

Nicola Cesaro

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