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Fusione, c’è consenso sul progetto

Un successo il primo ciclo di incontri pubblici a Conselve, Cartura e Terrassa

TERRASSA PADOVANA. Un passo avanti del progetto di fusione fra Conselve, Cartura e Terrassa. Si è concluso con la riunione a Terrassa il primo ciclo di incontri pubblici.

«Siamo soddisfatti della numerosa partecipazione ai primi tre appuntamenti organizzati in ciascun Comune» afferma il sindaco di Cartura Pasqualina Franzolin, «segno che la proposta riscuote interesse da parte della cittadinanza e merita di essere approfondita per valutarne i benefici che può portare». Ora, oltre all’affidam ...

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TERRASSA PADOVANA. Un passo avanti del progetto di fusione fra Conselve, Cartura e Terrassa. Si è concluso con la riunione a Terrassa il primo ciclo di incontri pubblici.

«Siamo soddisfatti della numerosa partecipazione ai primi tre appuntamenti organizzati in ciascun Comune» afferma il sindaco di Cartura Pasqualina Franzolin, «segno che la proposta riscuote interesse da parte della cittadinanza e merita di essere approfondita per valutarne i benefici che può portare». Ora, oltre all’affidamento dello studio di fattibilità, la commissione intercomunale organizzerà anche un giro di consultazioni con le categorie economiche e le associazioni del territorio.

Il sindaco di Conselve Alberta Boccardo ricorda i principali vantaggi della fusione: «Anzitutto i minori costi degli enti, il miglioramento dei vari servizi alle comunità, l’ottimizzazione nella gestione del personale, i maggiori vantaggi economici stimati in 22 milioni di euro in 10 anni da poter investire subito in tutto il territorio a favore dei cittadini. Inoltre l’aumento dimensionale sia demografico che territoriale del nuovo ente accrescerà l’attrattiva per eventuali investimenti e insediamenti produttivi e contribuirà ad aumentare anche il “peso” a livello sovra comunale».

«Nel confronto con la popolazione» conclude il sindaco di Terrassa Modesto Lazzarin, «abbiamo recepito anche quali possano essere le criticità che i cittadini percepiscono, fra tutte il timore per la perdita delle singole identità e le perplessità sulla modalità di gestione delle risorse tra gli enti. Ci impegneremo a proporre delle soluzioni che mantengano in ogni attuale Comune i servizi a domanda individuale e a stabilire a priori che gli investimenti siano distribuiti su tutto il territorio senza discriminazione».

Nicola Stievano