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Presi i rapinatori "striscianti" per eludere gli allarmi

Un fotogramma del video fornito dai carabinieri

Due pregiudicati romeni autori di vari colpi in bar del Padovano e del Veneziano

Strisciano per terra per eludere l'allarme: il video

PADOVA. Arrestati dai carabinieri di Padova due pericolosi pregiudicati di origini romene, Marius Ionut Ripa, 31enne di Chioggia e Vasile Ilie, 28enne, residente a Legnaro, ricercati per una serie di furti aggravati, commessi all’interno di esercizi pubblici della zona. Avevano messo a punto una consolidata tecnica in grado di eludere spesso i sistemi ...

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Strisciano per terra per eludere l'allarme: il video

PADOVA. Arrestati dai carabinieri di Padova due pericolosi pregiudicati di origini romene, Marius Ionut Ripa, 31enne di Chioggia e Vasile Ilie, 28enne, residente a Legnaro, ricercati per una serie di furti aggravati, commessi all’interno di esercizi pubblici della zona. Avevano messo a punto una consolidata tecnica in grado di eludere spesso i sistemi di allarme dei locali: introdursi disattivando le telesorveglianze e strisciare verso le slot machine.

In particolare, i ladri selezionavano dapprima gli obiettivi tra gli esercizi pubblici di maggior afflusso di clienti, che avevano anche al loro interno cambia moneta e le slot-machine, quindi vi facevano accesso in piena notte, solitamente tra le ore 01.30 e le ore 04.30, infrangendo porte o finestre. Come documentato anche dalle immagini dei sistemi di video-sorveglianza di qualcuno degli esercizi pubblici, una volta all’interno, i ladri si sdraiavano sul pavimento e strisciavano fino alle macchinette da gioco, che provvedevano poi a scassinare del denaro in esse contenuto, utilizzando sistemi per disattivare i congegni antifurto. In aggiunta ai soldi, in alcune occasioni, i bar venivano depredati anche di sigarette, “gratta e vinci” e alcolici, che venivano successivamente caricati a bordo di veicoli posizionati all’esterno.

Dopo svariate indagini, la notte del 9 agosto 2017, ad Arzercavalli, frazione del comune di Terrassa Padovana, i carabinieri notarono un’Alfa Romeo 159 station wagon di colore nero, aggirarsi con fare sospetto tra le vie della frazione. Dalla macchina erano scesi due uomini che, in maniera guardinga, si erano diretti a piedi in direzione del centro, prima di venire fermati dai militari e identificati appunto in Ripa e Ilie.

Analizzato il comportamento quantomeno anomalo tenuto dai due cittadini romeni, soprattutto in considerazione dei loro precedenti penali in tema di reati contro il patrimonio, i Carabinieri provvedevano a seguirli nei loro spostamenti, soprattutto in orario notturno.

Dopo oltre 3 mesi di accertamenti, è emerso un preciso quadro indiziario a carico dei due indagati, confermato in vari dei reati contestati anche da incontrovertibili risultanze investigative, che li vedevano sottoposti alle indagini, complessivamente, in ordine a 8 furti aggravati e a una rapina aggravata, commessi presso esercizi pubblici delle province di Padova e Venezia, tra i mesi di dicembre 2016 e ottobre 2017.

La riprova della fondatezza delle accuse si aveva la notte del 31 ottobre 2017, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Piove di Sacco intervennero a Campagnola di Brugine, nel bar “Snack”, riuscendo a bloccare i due che, dopo aver infranto la vetrata del locale, stavano cercando di accedervi all’interno. Ripa veniva preso dopo una colluttazione con uno dei militari mentre Ilie riusciva a darsi alla fuga, rendendosi momentaneamente irreperibile.

Pertanto, gli esiti investigativi desunti dagli uomini dell’Arma, rappresentati alla Procura della Repubblica di Padova, confluivano nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale, in forza della quale i due sono stati tratti ora in arresto presso le rispettive abitazioni, quindi rispettivamente associati alle Case Circondariali di Venezia e Padova, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono ancora al vaglio degli investigatori decine di colpi messi a segno in tutto il Nord est simili nelle modalità esecutive ai quelli consumati nelle province di Padova e Venezia.