L'ultima bravata tra gli studenti: prendere a testate la lavagna

Una “moda” dilagante nelle superiori di Padova: vince chi dà la craniata più violenta ad armadietti, pareti o perfino distributori delle merendine

Studenti si sfidano a colpi di testate contro armadio e lavagna

PADOVA. A fine lezione il prof transita sereno in corridoio proprio davanti alla porta spalancata di un’aula dove è in corso il challenge che sta facendo strage di teste, con relativo contenuto, tra gli studenti delle scuole padovane. Passa e va, il prof, senza far caso a quegli strani botti che provengono dall’interno della classe.

Dove un bel tot di ragazzetti si sfida a chi dà la craniata più tosta a armadietto o lavagna. Tutto vero, niente artifici, nessuna finzione, un’ onesta tenzone fuor di neurone. E’ l’ultimissima moda degli studenti padovani, stando ai video pubblicati sulla pagina Padova–schools: la mobilia più dura, macchinette per le merende comprese, è presa a testate in parecchie scuole della città, Ruzza, Marconi, Bernardi, Rogazionisti, Enaip e via bernoccolando.


Sono un tantino inquientanti le immagini postate, con manifesto orgoglio: una bella rincorsa e sbang, la crapa si schianta contro la lavagna, rimbalzo compreso. E tutti a ridere e complimentarsi con il coraggioso eroe dalla testa di c... più dura. Sotto un altro: c’è chi approccia la parete con timidezza e chi le si scaglia addosso come un ariete.

Riti di iniziazione ad una scempiaggine si suppone e spera passeggera. Ha anche un vincitore, il challenge a chi ha la capoccia più marmorea: un ragazzetto, minorenne come gli altri, a cui la pagina in rete ha dedicato il video delle relative bitorzolute prodezze con tanto di colonna sonora e goliardico commento: «È stato bellissimo. Ci siamo divertiti e grazie a te abbiamo creato un mito. Ma è tempo di andare avanti, nuovi meme e nuove leggende entreranno nella storia di Padova_schools (ed anche perché vogliamo evitare conseguenze legali ). Ma tu rimarrai sempre nei nostri cuori, tu che grazie solo alla tua testa hai compiuto delle tanto mirabili imprese. Grazie».

Sperando che, nel frattempo, a forza di craniate il testone da record non sia finito al pronto soccorso, va sottolineato che un bozzo non fa primavera, insomma sono mica tutti così gli studenti padovani. «Sono rimasto scandalizzato quando ho visto i video» racconta un quindicenne di una scuola superiore della città; «Oltre a farsi male, dando testate così forti dei ragazzi hanno anche lasciato bozzi su armadietti e perfino distributori delle merende, che sono belli robusti. Insomma, li hanno danneggiati. E poi, mi domando, ma è possibile che gli insegnanti non si siano mai accorti di nulla? Fa rumore sbattere violentemente la testa contro un armadietto di metallo. Non sentono?».

Adesso perfino la pagina gossippara sulle scuole padovane, pur appassionata complice, invita a voltare pagina. Quindi urge reperire una nuova sfida. Qualche consiglio: vince chi mastica e deglutisce più gessi da lavagna; chi riesce a sollevare la cattedra con un solo braccio; chi si fa fuori tutte le merendine del distributore in cinque minuti; chi si presenta in classe in mutande.
 

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