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Violenza sessuale, condannato a 26 mesi

Villa Estense, un 24enne di origini marocchine aveva aggredito una ragazza croata davanti alla chiesa

VILLA ESTENSE. Aggredisce e violenta una donna davanti alla chiesa di Villa Estense, marocchino condannato a 2 anni e due mesi dal tribunale di Rovigo in composizione collegiale, presidente Angelo Risi, giudici a latere Silvia Varotto e Raffaele Belvederi. Il pm Sabrina Duò aveva richiesto una pena superiore ai 3 anni. Il 24enne era difeso dall’avvocato Gianluca Pertoldi di Rovigo è riuscito a ridimensionare la portata dell’accusa. A fronte di un’imputazione che parlava di violenza sessuale ...

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VILLA ESTENSE. Aggredisce e violenta una donna davanti alla chiesa di Villa Estense, marocchino condannato a 2 anni e due mesi dal tribunale di Rovigo in composizione collegiale, presidente Angelo Risi, giudici a latere Silvia Varotto e Raffaele Belvederi. Il pm Sabrina Duò aveva richiesto una pena superiore ai 3 anni. Il 24enne era difeso dall’avvocato Gianluca Pertoldi di Rovigo è riuscito a ridimensionare la portata dell’accusa. A fronte di un’imputazione che parlava di violenza sessuale pluriaggravata, con lesioni, seppure lievi, per una trattenuta per il braccio che avrebbe provocato ecchimosi alla donna, non solo sono cadute le aggravanti, ma è stata riconosciuta anche l’ipotesi lieve del reato principale contestato. I fatti sono accaduti nel maggio scorso in pieno giorno, all’ingresso della canonica di Villa Estense. Abdmajid Boudraa, marocchino di 24 anni, irregolare e incensurato venne arrestato dai carabinieri di Carmignano di Sant’Urbano, che lo bloccarono a pochi metri dal luogo del misfatto. Alle 15, una ragazza di origini croate stava per entrare nella canonica parrocchiale di via Roma. La giovane è solita chiedere l’elemosina e non era la prima volta che si presentava in paese in cerca di qualche offerta. Proprio mentre si trovava davanti alla porta della casa parrocchiale, la croata – trentatreenne e sposata – è stata avvicinata da Boudraa che ha cercato di parlare con lei chiedendole la nazionalità. È bastato un minimo di confidenza per scatenare la reazione: il marocchino ha preso per un braccio la donna, l’ha attratta a sé e ha cominciato a palpeggiarle il seno. È quindi passato alle parti intime e, in una parabola crescente di follia, si è abbassato pantaloni e mutande mostrando il proprio membro alla trentatreenne. Ha quindi cercato di avvicinare il corpo della vittima ai suoi genitali. La ragazza ha cominciato a urlare, richiamando sul posto il marito che stava parcheggiando l’auto. Visto l’uomo arrivare minaccioso, Boudraa si è ricomposto velocemente, ha inforcato la sua bici e si è dileguato. Ma i carabinieri sono arrivati in pochi istanti e gli hanno stretto le manette ai polsi.