Dopo la condanna il venetista chiede i danni allo Stato

LOREGGIA. Dopo la condanna per l’episodio di un anno fa, quando travolse un carabiniere che l’aveva fermato per un controllo e al quale aveva esibito la carta d’identità della Nasion Veneta,...

LOREGGIA. Dopo la condanna per l’episodio di un anno fa, quando travolse un carabiniere che l’aveva fermato per un controllo e al quale aveva esibito la carta d’identità della Nasion Veneta, Gabriele De Pieri ha notificato “un atto di ricusazione ai Tribunali italiani e agli enti statali italiani ad operare nei Territori Sovrani Veneti in fase di Autodererminazione”. In pratica respinge la condanna non riconoscendo, a suo dire, le istituzioni italiane, e considerandola solo «un tentativo d’imporre uno stato di schiavitù» a un «essere umano» ignorandone «la scelta volontaria di non sottomettervisici». Il venetista, ministro del commercio del Governo Nasionae del Popolo Veneto “esige” infine un rimborso per danni morali, civili, biologici e psicologici nella misura di 100 milioni di euro. Soldi che richiede ai destinatari dell'atto, cioè ai Tribunali di Padova e di Vicenza, ai Ministri dell'Interno e della Difesa, a giudici, carabinieri, avvocati, sindaci e media che hanno trattato il suo caso. (g.a.)

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