Travolse un ciclista “invisibile”, assolto

Il punto d'impatto sul luogo dell'incidente

Il giudice proscioglie l’imprenditore accusato di omissione di soccorso: il 35enne africano colpito dallo specchietto pedalava nel buio senza fanale

LOREGGIA. Assolto perchè il fatto non costituisce reato dall’accusa di omissione di soccorso dopo un incidente stradale. L’imprenditore Paolo Baggio, 52 anni di Loreggia, ha dovuto attendere più di 4 anni ma alla fine esce senza colpe da un processo che lo incolpava di non essersi fermato a prestare soccorso il 22 maggio 2013 accaduto proprio a Loreggia in via Loreggiola alle 23.30.

Per l’accusa con lo specchietto del suo Bmw X6 urtava la spalla sinistra di un ciclista del Togo di 35 anni che cadeva a terra e riportava lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. Il giudice Antonella Salvagno ha assolto l’automobilista rifacendosi in parte anche alla memoria tecnica presentata dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Stefano Fratucello ed eseguita dall’ingegner Maurizio Valentini.

L’imputato si era opposto ad un decreto penale di condanna di 45 mila euro ed aveva deciso di affrontare il processo. Da quanto ricostruito da testimoni, il ciclista stava viaggiando lungo la ciclabile che corre parallela alla strada quando ha trovato una macchina che stava uscendo da una proprietà privata.

Ecco allora che è uscito improvvisamente dalla pista riservata, impegnando la strada. Qui veniva colpito dallo specchietto della X6. Ma Baggio non poteva vederlo: in quel tratto era buio pesto e il ciclista non aveva nè fanale nè giubbino catarifrangente.
 

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