Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Cadoneghe, riconosciuti i danni della grandinata

Anche San Pietro Viminario ammesso allo stato di crisi per il nubifragio di agosto  Schiavo: «Ma la Regione non ha ancora i fondi per rimborsare i 2 milioni richiesti»

CADONEGHE. Pubblicata lunedì nel Bollettino ufficiale la delibera della Giunta regionale 1754 del 7 novembre con cui si individuano i territori veneti in cui è stato riconosciuto lo “stato di crisi” per essere stati colpiti da eventi meteorologici rilevanti.

I Comuni che hanno fatto pervenire alla Regione il censimento definitivo dei danni subiti il 19 agosto al patrimonio pubblico, privato e alle imprese sono stati Cadoneghe e San Pietro Viminario nel Padovano, oltre ai due Comuni vicentini ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

CADONEGHE. Pubblicata lunedì nel Bollettino ufficiale la delibera della Giunta regionale 1754 del 7 novembre con cui si individuano i territori veneti in cui è stato riconosciuto lo “stato di crisi” per essere stati colpiti da eventi meteorologici rilevanti.

I Comuni che hanno fatto pervenire alla Regione il censimento definitivo dei danni subiti il 19 agosto al patrimonio pubblico, privato e alle imprese sono stati Cadoneghe e San Pietro Viminario nel Padovano, oltre ai due Comuni vicentini di Lusiana e Valdagno. Tribano, che era stato inserito nei Comuni in cui era stato dichiarato lo stato di crisi, alla fine non ha presentato rendiconti.

Definiti quindi i territori che hanno subito danneggiamenti al patrimonio pubblico (tutti e quattro) e anche a quello privato e alle imprese (solo Cadoneghe e Valdagno), la Regione ha deliberato di rinviare a un successivo provvedimento l’eventuale assegnazione di risorse, in relazione alle disponibilità di bilancio. «Da quanto ne so, soldi non ce ne sono», commenta il sindaco di Cadoneghe, Michele Schiavo. «Sono andato personalmente a Mestre a parlare con i tecnici regionali, che ringrazio per la solerzia con cui hanno avviato le pratiche, ma nel bilancio regionale non mi risulta ci siano fondi per coprire le calamità naturali. La pratica è stata girata al ministero, che dovrà vagliare le nostre richieste insieme a quelle dell’alto Adriatico colpito il 10 agosto da una tromba d’aria e che ammontano a 110 milioni di euro, senza contare la violenta alluvione a Livorno in settembre».

Cadoneghe e San Pietro Viminario vennero invece colpite da una violentissima gradinata il 19 agosto: l’inferno si scatenò alle 17 a San Pietro, alle 22 a Cadoneghe, dove in Comune sono giunte 300 segnalazioni da privati cittadini per danni alle case, ma soprattutto alle carrozzerie delle auto, per un ammontare complessivo di circa 1.300.000 euro, cui si aggiungono otto attività economiche e produttive che hanno subito 300 mila euro di danni e 180 mila al patrimonio comunale. «Una grandinata così a San Pietro Viminario non se la ricordava nessuno», commenta il sindaco Federico Curzio, «e alla fine, per terra, pareva avesse nevicato. Noi abbiamo stimato danni soltanto al patrimonio pubblico, come a un edificio e a un’auto comunale. Certo, la conferma dello stato di crisi è una buona notizia: speriamo arrivino anche i soldi, che di solito, se giungono, impiegano anni ad essere distribuiti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA