Cacco è fuori dal carcere per operarsi al ginocchio

L’intervento è andato bene, la donna era caduta nel penitenziario della Giudecca. In primo grado è stata condannata a 16 anni per l’omicidio di Isabella Noventa

VENEZIA. Manuela Cacco l’ex tabaccaia di Camponogara condannata a 16 anni per l’omicidio di Isabella Noventa e ritenuta complice assieme ai fratelli Freddy e Debora Sorgato è uscita ieri dal carcere femminile della Giudecca a Venezia per potersi sottoporre ad un delicato intervento chirurgico al ginocchio a Mestre.

L’intervento è stato eseguito nella mattinata di ieri ed è andato bene. Ora è previsto un periodo di degenza post operatorio e un secondo di riabilitazione. Non si sa ancora di preciso quanto la donna rimarrà lontana dal carcere. Pare certo che la seconda fase di riabilitazione la farà uscendo dalla cella per ogni seduta. Il ginocchio Manuela Cacco se l’era lesionato quest’estate all’interno della casa circondariale. Una caduta accidentale con conseguenze molto dolorose. «La mia assistita» assicura l’avvocato difensore Alessandro Menegazzo «da tempo attendeva di sottoporsi all’intervento visto che la necessità di finire sotto i ferri era il verdetto di diverse visite. Resterà in ospedale a Venezia solo il tempo necessario all’operazione e alle prime cure post chirurgiche». In seguito saranno chiesti dei permessi per seguire un periodo di riabilitazione dell’arto che potrà essere fatto in parte anche in carcere. L’avvocato Menegazzo proprio in questi giorni sta redigendo il ricorso per l’Appello che sarà depositato a inizio dicembre ed è convinto che in secondo grado per la sua assistita ci sarà uno sconto di pena. «Si tratta» ribadisce Menegazzo «di un processo indiziario senza alcuna prova concreta. Manuela non ha partecipato all’ideazione del delitto, si tratta a nostro avviso di un mero favoreggiamento e non certo di complicità nel delitto. Puntiamo ad un sensibile sconto di pena».


La sentenza di primo grado è del giugno scorso, il giudice ha inflitto 30 anni di carcere per Freddy Sorgato, 47 anni, e la sorella Debora, 46 anni; 16 anni e 10 mesi la Cacco, 54, perdutamente innamorata del primo, amica per la pelle della seconda. È stata proprio la Cacco a raccontare le sequenze dell’assassinio: Debora ha aggredito Isabella nella villetta di Freddy sferrandole due colpi di mazzetta in testa e poi strangolandola, quindi con l’aiuto del fratello ha infilato il corpo in un sacco. Il racconto della Cacco è stato ritenuto credibile, tranne nel particolare che lei non fosse a conoscenza della volontà di ammazzare la donna.
 

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