Lorenzoni e Giordani solidali al comitato

Uno striscione giallo con la scritta “Elettrosotto” sventola da una delle finestre di palazzo Moroni: giovedì pomeriggio una delegazione del comitato “No elettrodottoaereo”, che chiede l’interramento...

Uno striscione giallo con la scritta “Elettrosotto” sventola da una delle finestre di palazzo Moroni: giovedì pomeriggio una delegazione del comitato “No elettrodottoaereo”, che chiede l’interramento della futura linea elettrica tra Dolo e Camin, è stata ricevuta dal vicesindaco Arturo Lorenzoni e ha poi brevemente incontrato anche il sindaco Sergio Giordani, incassando la solidarietà di entrambi. «Vogliamo ringraziare il vicesindaco Lorenzoni per la disponibilità» scrive nel suo blog il comitato «In nostra presenza ha contattato telefonicamente un collega docente specializzato, il quale l’ha rassicurato sulla fattibilità dell’interramento dell’elettrodotto. Una rassicurazione che l’ha convinto ulteriormente della bontà della nostra battaglia. Anche il sindaco di Padova Sergio Giordani si è dimostrato informato e solidale con la nostra posizione». «Stanno combattendo una battaglia giusta e supportiamo la loro richiesta che la linea sia realizzata con la tecnologia del cavo interrato» ha poi scritto Lorenzoni nel suo profilo Facebook «La qualità dell’ambiente dipende anche da scelte come questa».

Un’altra voce si è levata ad esprimere soddisfazione: quella del sindaco di Saonara Walter Stefan, da sempre schierato per l’interramento della linea, che poche ore prima all’Interporto, a margine dell’incontro con Matteo Renzi, aveva parlato con Giordani proprio di questo argomento. «Ho chiesto a Giordani di sostenerci in questa battaglia» dichiara Stefan «Si tratta di un’adesione importante, e spero che Terna ne tenga conto».

Terna intanto si è dichiarata pronta ad incontrare il Comune di Padova e, si legge in un comunicato della società «quanti saranno interessati a conoscere il progetto della Razionalizzazione della rete AT Venezia-Padova. Il riassetto complessivo della rete elettrica» aggiunge Terna «comporterà un’importante riduzione dell’impatto ambientale: per ogni chilometro di nuova linea elettrica saranno demoliti tre chilometri di vecchio elettrodotto e 281 tralicci, liberando circa 140 ettari dalla servitù di elettrodotto, con benefici per 1.155 edifici, oggi collocati a cento metri dalle linee che saranno demolite».

Patrizia Rossetti

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