Non paga la corsa del taxi Processo dopo 3 anni per 30 ¤

ABANO TERME. Non aveva pagato la corsa del taxi il 13 maggio 2014, valore 30 euro. Finalmente la sentenza: assoluzione per truffa e condanna a 2 mesi per falso. La giustizia ha concluso la sua marcia:...

ABANO TERME. Non aveva pagato la corsa del taxi il 13 maggio 2014, valore 30 euro. Finalmente la sentenza: assoluzione per truffa e condanna a 2 mesi per falso. La giustizia ha concluso la sua marcia: dopo la denuncia, l’inchiesta e il processo che ha impegnato un giudice monocratico, un pubblico ministero, un avvocato difensore e un legale nella veste di parte civile. Il reato c’era, nulla da dire. E non è rimesso alla discrezione dell’autorità giudiziaria la possibilità di selezionare i casi rispetto ai quali far marciare la macchina della Giustizia o meno. E così in un Paese in cui spesso i procedimenti penali per reati contro la Pubblica amministrazione con danni per la comunità (come la corruzione) o per gravi reati tributari e finanziari faticano ad arrivare al processo o, se ci arrivano, sono spesso già prescritti, altri casi impegnano risorse umane ed economiche del settore giustizia per concludersi con una sentenza che, ieri, ha punito il cittadino romeno Cesar Stefan Sacaleanu, 24enne residente ad Abano in via Marzia. Voleva fare il furbo e non pagare Sacaleanu. Così, con la scusa di non aver i soldi, aveva dato in garanzia il documento d’identità al tassista, salvo poi denunciarne ai carabinieri lo smarrimento. La giustizia lo ha punito. (cri.gen.)

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