Controllo della Finanza al Padova Sud

Analisi su tutta la contabilità nell’ambito dell’indagine sul dissesto della società Padova Tre

ESTE. Rimarranno in via Rovigo almeno fino a lunedì prossimo gli uomini della Guarda di finanza di Padova. Le Fiamme gialle, dall’altro ieri, sono infatti al lavoro nella sede del Consorzio Padova Sud, l’ente pubblico deputato alla raccolta e alla gestione dei rifiuti della Bassa padovana che controlla anche Padova Tre, la società finita nell’occhio del ciclone per il buco da 40 milioni di euro e fallita lo scorso 2 ottobre. L’altra mattina i finanzieri patavini si sono presentati nella sede del Consorzio Padova Sud, nella zona artigianale atestina, per un controllo a sorpresa che ha paralizzato per quasi tutta la giornata l’ente consortile a cui fanno riferimento 53 Comuni della Bassa. «Di fatto la Guardia di finanza ha “congelato” il nostro sistema informatico, in modo da non permettere la modifica di file e software durante il controllo, e ha richiesto contestualmente l’accesso al sistema e ad altra documentazione cartacea» conferma serenamente Alessandro Baldin, presidente del Consorzio Padova Sud «Non si tratta certamente di un blitz, ma di un intervento quasi atteso che rientra nell’indagine che le Fiamme gialle hanno avviato ormai da tempo in merito all’attività di Padova Tre. Il controllo toccato al nostro ente è assolutamente ordinario e non pare avere un obiettivo mirato». Stando alle indicazioni date ai vertici del Consorzio, i finanzieri – che dall’altro ieri sono presenti costantemente all’interno della sede di via Rovigo – rimarranno al lavoro ad Este fino a lunedì. Continua Baldin: «Per un lungo periodo ci sono state attività in intercompany tra Padova Tre e questo Consorzio: è naturale che le forze dell’ordine vogliano visionare e approfondire i documenti che riguardano questa attività. Ma ripeto, è un controllo che definisco “soft” e per cui abbiamo dato la massima collaborazione. Non è peraltro la prima volta che subiamo la visita della Guardia di finanza, anche se effettivamente questa volte le richieste sono state più numerose e impegnative». Il controllo della Finanza arriva a meno di un mese dal fallimento di Padova Tre, società nata nel 2004 come braccio operativo del Bacino Padova 3, il consorzio obbligatorio per i rifiuti della Bassa padovana. La Srl di via Rovigo si era aggiudicata nel 2010 la gara per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in 56 comuni in associazione temporanea d’impresa con Sesa Spa, De Vizia Transfer Spa e Abaco Spa.

Nicola Cesaro

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