Nuove ricerche per trovare il corpo di Isabella Noventa

Non è ancora stato scritto l’ultimo capitolo del giallo sull’omicidio di Isabella Noventa, la segretaria di Albignasego assassinata dal terzetto diabolico formato dai fratelli Debora e Freddy Sorgato...

Non è ancora stato scritto l’ultimo capitolo del giallo sull’omicidio di Isabella Noventa, la segretaria di Albignasego assassinata dal terzetto diabolico formato dai fratelli Debora e Freddy Sorgato con la complicità (sia pure in una posizione più secondaria) dell’amica veneziana Manuela Cacco. Un’intercettazione ambientale ha spinto gli investigatori a cercare il corpo della donna (mai trovato) nei campi intorno alla villetta di Freddy, a Noventa Padovana in via Sabbioni 11, la casa del delitto almeno secondo la verità processuale (la ricostruzione accolta con la sentenza di condanna dei tre). Una verità resa possibile grazie alla confessione della Cacco che ha vuotato il sacco, ma solo parzialmente. Quei campi coltivati dietro l’abitazione – in mezzo un sentiero che conduce alla casa di Debora a Camin – sono stati di nuovo perlustrati anche se i cani molecolari li avevano già battuti. Così il pm Falcone e la Squadra mobile non mollano. L’obiettivo è trovare il corpo della sfortunata Isabella. A ogni costo. E poco importa se gli imputati guardano all’appello dopo le sentenze di condanna pronunciate con rito abbreviato (e relativo sconto di pena): 30 anni per i due fratelli, rinchiusi rispettivamente nel carcere femminile di Verona (lei) nella casa circondariale di Padova (lui); 16 anni e 10 mesi per la Cacco detenuta nel carcere femminile di Venezia.

Le accuse? Omicidio volontario premeditato e soppressione di cadavere. Peraltro poco dopo la sparizione dell’impiegata di Albignasego, inghiottita nella notte tra il 15 e il 16 gennaio 2016 dopo una pizza con il fidanzato-camionista-ballerino, un vicino di casa di Freddy aveva raccontato di aver notato l’uomo vagare per quei campi la notte del mistero. Lo aveva scambiato per un ladro poi, controllando dove fosse diretto, si era accorto che si trattava di Sorgato quando stava rientrando nella sua proprietà.

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