Podisti di Rovolon ricordano il 75° della Ritirata di Russia

ROVOLON. Hanno raggiunto la città russa di Rossoch con sei camper, più due automezzi di appoggio, e da lì sono tornati a casa correndo per 2080 chilometri. Sabato scorso, a Monte Berico, si è...

ROVOLON. Hanno raggiunto la città russa di Rossoch con sei camper, più due automezzi di appoggio, e da lì sono tornati a casa correndo per 2080 chilometri. Sabato scorso, a Monte Berico, si è conclusa la spedizione per ricordare il 75° anniversario della Ritirata di Russia, un evento organizzato dall'Atletico Bastia e dal sodalizio culturale vicentino Tracce di Memoria. I 16 podisti rovolonesi si sono divisi in tre squadre: a turno, uno correva mentre gli altri riposavano. «Abbiamo iniziato a correre dalla Russia all'Ucraina solo di giorno, con 16 chilometri di media a testa», spiega il presidente dell'Atletico Igino Pierantoni. A Rossoch, dove venne istituita la sede del comando del corpo alpino, c'è un museo ricavato nello scantinato dell'asilo “Il sorriso” donato nel 1993 dagli Alpini alla città. Tra gli incontri con la popolazione e le autorità locali con scambio di libri, di storia e gagliardetti, le visite ai cippi, ai monumenti, alle fosse comuni, spicca il toccante incontro con un contadino russo che ha consegnato al gruppo di visitatori una gavetta appartenuta a Enrico Pascoletti di Martignacco, uno dei tanti soldati non tornati a casa. (p.d.g.)

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