Sono della professoressa Indri i gioielli ripescati in via Goito

Risolto il giallo del fagotto emerso dalle acque in via Goito: i gioielli e ricordi avvolti nella coperta appartengono alla professoressa Elena Scaroni Indri, per molti anni docente di Lettere al...

Risolto il giallo del fagotto emerso dalle acque in via Goito: i gioielli e ricordi avvolti nella coperta appartengono alla professoressa Elena Scaroni Indri, per molti anni docente di Lettere al liceo classico Tito Livio e oggi in pensione. «Ho riconosciuto in foto la sua conchiglia», racconta la figlia, Anna Indri, «e la tessera di Costa Crociere ha eliminato ogni dubbio: quel viaggio era un regalo di noi figli e lei ha conservato la card come ricordo». Già ieri la professoressa Indri ha potuto contattare Alberto Rusticali, il fotografo che ha trovato gli oggetti, per poterli riprendere quanto prima: «È stata derubata alla fine di maggio», spiega Rusticali, «evidentemente i ladri si sono sbarazzati di ciò che hanno reputato di poco valore. Per lei, però, sono cose di valore affettivo, ed è stata molto contenta di poterle riavere. Quasi non ci credeva che dopo tre mesi fossero state ritrovate». Il “fagotto” avvolto in una stoffa a fiori era stato casualmente ritrovato, qualche giorno fa, da Rusticali, fotografo naturalista che in questi giorni si è impegnato a ripulire tutto l’argine di via Goito. Tra un rifiuto e l’altro, si era imbattuto in quella strana coperta a fiori, che ha restituito collane, braccialetti, occhiali e cosmetici. Ieri, poco dopo la pubblicazione della notizia, si è fatta viva la figlia della professa Indri: dopo il giallo, un lieto fine. (s.q.)

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