Litiga con il fidanzato, si butta dal terrazzo

Padova, grave una ragazza di 22 anni precipitata da sette metri. Discussione nata dopo aver visto i messaggi sul telefonino di lui

PADOVA. Litiga con il fidanzato e si butta dal secondo piano della palazzina. Un volo di sei-sette metri, al termine del quale una giovane di 22 anni è rimasta immobile.

«Sembrava morta» raccontano i vicini ancora spaventati. Ad assistere attonito alla scena il moroso di 24 anni. «Tutto per quel maledetto telefonino», dice quasi strappandosi i capelli.

È successo ieri sera intorno alle 19 nelle case popolari di Mortise, in via Bajardi. Ciò che è accaduto è la conseguenza di un sabato notte un po’ così, di quelli che possono capitare a quell’età.

Lei ha 22 anni, origini marocchine. Lui di anni ne ha 24, è originario di Firenze ma vive a Padova dove lavora come aiuto cuoco in un locale del centro.

«Ho lasciato il telefono a casa sua perché era scarico» racconta fumando una sigaretta mentre i carabinieri si occupano dei rilievi. «Fino a un certo punto siamo stati insieme ma poi io ho finito la nottata in discoteca. Lì ho conosciuto una ragazza, le ho lasciato il mio numero e questa ha cominciato a scrivermi. Maledizione».

Dunque la causa scatenante sono i messaggini di Whatsapp che a un certo punto del pomeriggio sono cominciati ad arrivare ininterrottamente. Lui se n’era bello che dimenticato e se ne stava a casa a riposare dopo la notte brava. Lei, la fidanzata, era lì in casa a osservare la cascata di faccine sullo schermo dell’iPhone.

«Appena sono arrivato mi ha aggredito a parole» dice il ventiquattrenne che nel frattempo di sigarette ne ha fumate tre. «Mi ha graffiato dappertutto, ho ancora i segni sul collo e alle braccia. Io cercavo di spiegarle, chiedendole di ridarmi il telefono ma lei non ne voleva sapere. A un certo punto è corsa in terrazza, si è messa cavalcioni sul corrimano e si è buttata. Non ci volevo credere».

Ci sono almeno tre testimoni. C’è un uomo che stava di sotto e ha visto tutto. Poi c’è l’amico che si portava al seguito il fidanzato e persino la sorella di lei. In via Bajardi è arrivata l’auto medica del 118 con le sirene spiegate. La giovane è stata caricata in barella e trasferita d’urgenza in pronto soccorso. «È ferita, ha sicuramente qualche frattura ma è cosciente e questo ci fa ben sperare» hanno riferito in pronto soccorso, dopo le prime visite.

Ai carabinieri è stato affidato il compito di ricostruire la dinamica. L’appartamento è stato esaminato da cima a fondo, per capire a fondo quanto è stato violento il litigio. Inutile dirlo, lì per lì c’era il dubbio che la ragazza fosse stata spinta.

Una circostanza sfumata via-via, con i racconti delle persone presenti. Questo non è comunque servito a evitargli tre ore abbondanti con le forze dell’ordine, nel corso delle quali ha dovuto ripetere più volte la dinamica dei fatti.

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