Attentato Barcellona, di Bassano la seconda vittima italiana: Luca Russo

Luca Russo

Giovane ingegnere, lavorava in un'azienda di Carmignano di Brenta. Ferita la sua ragazza, che era con lui

BARCELLONA. Attentato Barcellona, è di Bassano del Grappa la seconda vittima italiana: Luca Russo, 25 anni.

Giovane ingegnere laureatosi a Padova, lavorava in un'azienda a Carmignano di Brenta. Era in vacanza nella città catalana con la sua ragazza, Marta Scomazzon, rimasta ferita ma non in gravi condizioni. Ha riportato fratture a piede e gomito e in tarda mattinata risultava ancora ricoverata in ospedale. I genitori di Marta sono già partiti stamane per Barcellona. 

Luca Russo si era laureato lo scorso settembre. Anche Marta è studentessa universitaria iscritta a Padova. Luca aveva trovato impiego alla fine dello scorso anno alla Fral, piccola realtà industriale impegnata nel settore della refrigerazione di Carmignano di Brenta. Uno dei soci dell'azienda solo ora ha avuto notizia della morte. Il socio aveva saputo che Luca si trovava a Barcellona soltanto il giorno prima, da un altro dipendente che si trovava in vacanza a Valencia e aveva chiamato in azienda per sapere se avevano notizie di Luca.

L'APPELLO DELLA SORELLA. «Aiutatemi a riportarlo a casa. Vi prego». Sono le poche parole scritte sulla sua pagina Facebook da Chiara Russo, sorella di Luca. Un appello lanciato quando del giovane non si avevano più notizie. Assieme all’appello sono stati pubblicati anche dei fermo immagine di alcuni dei video girati negli attimi successivi all’attacco con una freccia che indica, a terra, quello che potrebbe essere il corpo di Luca.

L'ULTIMO POST DI LUCA. «Nasciamo senza portare nulla, moriamo senza portare via nulla. E in mezzo litighiamo per possedere qualcosa». Lo scriveva il 15 giugno su Facebook Luca Russo, la seconda vittima italiana dell’attentato di Barcellona.

IL RACCONTO DI MARTA. «Stavamo camminando assieme poi ci è venuto addosso il pulmino: io sono caduta e mi sono accorta che Luca non c'era più, non l'ho più visto da quel momento, il suo corpo è stato spazzato via». Sono le parole che Marta Scomazzon, la fidanzata di Luca Russo, la seconda vittima italiana dell'attentato di Barcellona, ha riferito alla zia Lucia. 

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IL CORDOGLIO DI ZAIA. «È una tragedia nella tragedia, che si consuma all’interno di una guerra senza senso, portata avanti da belve sanguinare che vanno combattute senza pietà». Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha commentato sulla sua pagina Facebook le prime notizie sulla presenza di una seconda vittima italiana nell’attentato di Barcellona, il giovane vicentino Luca Russo. «Il Veneto perde uno dei suoi figli e la memoria non può che ritornare all’attentato del Bataclan, in cui è stata barbaramente uccisa la nostra Valeria Solesin», ha aggiunto Zaia. «La nostra comunità si stringe attorno alla famiglia e la Regione è a sua disposizione per tutto ciò che può essere necessario», ha detto ancora il presidente del Veneto, che proclamerà il lutto e farà mettere a mezz’asta tutte le bandiere.

IL SINDACO DI BASSANO. «Non conoscevo direttamente Luca ma ho sentito parlare di lui e tutti me lo descrivono come un ragazzo molto in gamba e talentuoso, un ragazzo che ha fatto strada e aveva già trovato un’occupazione poco dopo laurea. Sto sentendo molto dei suoi amici che hanno studiato con lui e tutti me lo descrivono con un ragazzo eccezionale che aveva veramente voglia di fare e di fare bene».

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Così il sindaco di Bassano del Grappa Riccardo Poletto parlando di Luca Russo. «Qui in città sono tutti increduli - ha continuato - lo sbigottimento e l’incredulità erano già grandi ieri quando non ci si capacitava di quello che era accaduto. Apprendere ora che la cosa ha toccato un nostro fratello, un nostro figlio, ci lascia senza parole». Il sindaco starebbe decidendo proprio in queste ore anche l’organizzazione di una fiaccolata, «un momento corale pubblico di condivisione del cordoglio e del dolore della città. Un modo per stringerci simbolicamente attorno alle famiglia di Luca e della sua fidanzata Marta».

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Poletto ricorda quindi che la giovane fidanzata di Russo, Marta Scomazzon, «è stata impiegata per qualche tempo all'ufficio stampa del Comune.

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Sono due le vittime italiane finora accertate negli attentati di Barcellona. Oltre al veneto Russo, il lombardo Bruno Gulotta, di Legnano.

Luca con la sua ragazza Marta

Gli attentati sono stati rivendicati dall'Isis. Oltre ai tredici morti sulle Ramblas, travolto da un furgone, una vittima anche nel secondo attentato della notte a Cambril.

In fuga l'autista che ha seminato morte sulla Rambla. Tre gli arrestati. Altri tre italiani sono rimasti feriti. Intorno alle due di notte, nuovo attacco a Cambrils a 120 km a sud di Barcellona: uccisi cinque jihadisti. Il bilancio è di un morto e cinque feriti.

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